9 ottobre 2017

Memorie d'una ragazza perbene - Simone De Beauvoir {Recensione no-spoiler}

"Un pomeriggio, al Lussemburgo, una ragazza grande, in tailleur verde mela, faceva saltare dei bambini alla corda; aveva le guance rosee, un riso scintillante e tenero. La sera, dichiarai a mia sorella:- Io lo so che cos'è l'amore! - Avevo davvero intravisto qualcosa. Mio padre, mia madre, mia sorella: quelli che amavo mi appartenevano. Presentii per la prima volta che può accadere di sentirsi toccare nel profondo da un raggio che viene dal di fuori."

Buongiorno a tutti lettori e bentornati!
Finalmente sono una studentessa libera dalla sessione autunnale, e quindi sono molto contenta di tornare alla carica nella lettura e qui sul blog.
Oggi vi parlo di uno dei libri più belli che io abbia mai letto e, cosa ultrasorprendente, non è un romanzo bensì un'autobiografia: Memorie d'una ragazza perbene di Simone De Beauvoir. Ebbene sì, dopo questo libro e dopo Open di Agassi, mi sono ufficialmente convertita alle biografie!! Non si smette mai di stupirsi.. Ovviamente dovete assolutamente dedicarvi anche voi a questa lettura, che secondo me è imprescindibile. Spero di convincervi con la mia recensione, anche se non esistono parole che possano rendere l'idea dell'immensità di questo libro.

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Titolo: Memorie d'una ragazza perbene
Autore: Simone De Beauvoir
Editore: Einaudi
Data pubblicazione: 1958
Pagine: 368

RECENSIONE

Memorie d'una ragazza perbene è l'autobiografia di Simone De Beauvoir, una donna che è diventata per me fonte d'ispirazione. 

Già dopo le prime pagine sono rimasta ammaliata dal suo stile di scrittura, che è ricercato e raffinato, ma soprattutto evocativo
Simone riesce a piegare le parole al suo volere, a comporre le frasi in modo che esprimano e trasmettano esattamente quello che sta raccontando.
Quello che dice, lo si sente e lo si vede. 
Durante la lettura ho visto Parigi e la sua frenesia, ho fatto passeggiate nei parchi, ho ammirato la natura della campagna francese, ho chiacchierato con i giovani intellettuali del '900, ho provato gioia, inquietudine, sorpresa, insieme alla protagonista. Ogni singola parola è riempita del suo significato e collocata esattamente nel suo contesto. Molte di esse sono ormai desuete e sono spesso andata a cercarle sul dizionario.
Credo di non aver mai incontrato nessun autore che avesse una capacità di linguaggio pari a quella di questa autrice.

Ovviamente non è soltanto come si esprime ma anche quello che esprime ad essere speciale. 
In quest'opera Simone racconta la sua vita, da quando era una piccoletta di pochi anni fino all'incirca alla fine dei suoi studi scolastici, ovvero fino all'inizio dell'età adulta. 
Leggendo, ho conosciuto una bambina adorabile, immersa nella sua infanzia felice fatta di ottimismo e serenità, capace a soli 5 anni di pensieri seri e profondi sulla verità, sul bene e sul male, sulla morte e sul mondo. Una bambina vivace che non si accontenta di giocare e divertirsi, ma che vuole conoscere e imparare.
Simone è curiosa di tutto, vuole sapere quante più cose possibili ed esplorare il grande mondo che la circonda.
Più avanti nella lettura ho invece conosciuto una ragazza adolescente che prende coscienza della società e dell'ambiente attorno a sé, che difende le proprie opinioni e decide di rifiutare le etichette e le arretrate usanze che ancora persistono in alcuni aspetti della vita.

Ci sono delle parti del libro, nelle quali in Simone ho visto molto di me stessa: nel suo impegno negli studi, nella sua determinazione a finirli, nelle sue speranze e nei suoi timori verso un futuro incerto, nel bisogno di amore.
Quello che però mi ha colpito più di ogni altra cosa, è il suo modo di pensare.
I pensieri di Simone De Beauvoir, il modo in cui lei vede il mondo, sono poesia. Sono stata completamente rapita dalla sua capacità di analizzare se stessa, dal modo in cui lotta per prendere coscienza di se, e capire esattamente chi è e dove vuole arrivare, qual è il suo scopo e chi è che vuole al suo fianco.

Simone è stata una donna estremamente intelligente, una donna che ha fatto della propria cultura, conquistata con impegno e dedizione, un'arma per plasmare le proprie idee e costruirsi una vita ricca, circondata da persone che non solo la apprezzavano, ma la stimavano.
È stata una donna capace di distinguersi, e scrivendo questo libro, ha deciso di lasciare la sua impronta nel mondo.

In Memorie d'una ragazza perbene ci racconta le sue speranze, i suoi progetti, i suoi momenti bui, ci racconta l'amicizia, l'amore, la religione, i legami familiari, il suo rapporto con la filosofia e con l'arte, compresa la scrittura. E ci lascia anche una testimonianza delle abitudini e delle idee della Francia della prima metà del '900.

Quest'opera è alta letteratura. È poesia in prosa, ed è in assoluto il libro più sottolineato nella mia libreria.

VOTO: 🌞🌞🌞🌞🌞
5

Assolutamente cinque stelline per questo piccolo gioiello, ve lo straconsiglio, avvisandovi che non è una lettura leggera, ci vuole concentrazione ma vi garantisco che a me non è mai pesato leggerlo, anzi, a fine giornata, dopo ore di studio, perdermi nel mondo di Simone era proprio quello che ci voleva! 

Voglio recuperare anche il resto della sua autobiografia, e anche qualche romanzo quindi se avete letto altro di suo fatemi sapere!

Vi mando un bacio grande,
Silvia 💘


3 commenti:

  1. Ciao! Ricordo di aver letto un estratto di questo romanzo tempo fa... e poi, non so perché, non ho più letto il romanzo per intero! Dovrei assolutamente recuperare :-)

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    1. Ciao Silvia :) Sì ti consiglio di farlo, soprattutto se l'estratto ti era piaciuto! È proprio un libro bellissimo. Un bacione

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  2. Ciao nuova follower ti va di passare nel mio blog https://lemiestoriedibrigidaconnyunite.blogspot.it/

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