16 aprile 2018

Il tempo dell'attesa - Elizabeth Jane Howard {Recensione no-spoiler}

Buongiorno a tutti lettori,

bentornati sul blog! Oggi c'è una recensione speciale, che testimonia la parte positiva dei social e la bellissima community di lettori che si è creata: una recensione doppia! Ebbene sì, io e Annamaria del blog La contessa rampante abbiamo legato molto e abbiamo deciso di leggere un libro insieme: il secondo volume della saga dei Cazalet. Se non sapete di cosa sto parlando, andate a leggere la recensione del primo libro (che ho amato!) qui. In ogni caso potete tranquillamente leggere anche questo articolo perché eviterò ogni spoiler importante! Eccovi quindi la recensione de Gli anni dell'attesa di Elizabeth Jane Howard.


Titolo: Il tempo dell'attesa
Autore: Elizabeth Jane Howard
Editore: Fazi
Data pubblicazione: 1991 / 2016
Pagine: 624


La saga dei Cazalet ha spopolato in questi ultimi anni e forse già sapete che si tratta di una saga familiare che racconta la vita e le abitudini di un'ampia famiglia inglese della prima metà del '900, composta da uomini, donne e bambini di un po' tutte le età. 
La caratteristica migliore di questi libri forse è proprio la coralità della narrazione, che spazia continuamente tra punti di vista diversi e crea nel lettore un senso di familiarità e di coinvolgimento nelle vicende e nei problemi dei personaggi.
All'inizio di questo secondo volume infatti, come mi aspettavo, sono stata catapultata totalmente nella storia: nonostante siano passati mesi dalla lettura del capitolo precedente, non ho avuto bisogno di riadeguarmi ai nomi dei numerosi protagonisti e alle loro storie; è stato un po' come tornare in un luogo perfettamente conosciuto, come quando si torna a casa dopo aver passato molto tempo lontani.

Ma, c'è un ma. Dopo l'iniziale sensazione di immediato comfort infatti qualcosa cambia: siamo nel 1939, e scoppia la Seconda Guerra Mondiale. Le conseguenze, ovviamente, non tardano ad arrivare.
Si inizia a percepire un'atmosfera di gelo e ansia che non è per niente tipica della famiglia Cazalet: tutti hanno bisogno di fare qualcosa, alcune donne vogliono arruolarsi come infermiere, alcuni uomini come soldati, qualcuno si dichiara pacifista e vorrebbe agire contro il conflitto, altri non danno la giusta importanza alla situazione. La guerra entra prepotentemente nella vita dei Cazalet, e stravolge la loro quotidianità.
Ciononostante, essa rimane allo stesso tempo sullo sfondo: non si narrano le battaglie o le difficoltà affrontate da coloro che si sono effettivamente arruolati, non si parla della vita vera nella guerra; purtroppo noi rimaniamo a casa, insieme alle donne e ai più piccoli.

E dico purtroppo perché in questo modo la nostra visione della vita dei protagonisti rimane parziale: l'attenzione di tutto il libro continua ad essere rivolta alla famiglia nella villa di campagna, Home Place, o nei pressi di Londra. Quello che succede all'esterno, la Storia, lo viviamo solo attraverso notizie sussurrate o lette nei giornali, aerei militari che volano, bombardamenti nelle vicinanze.. E soprattutto attraverso le diverse abitudini che i Cazalet devono adottare: le loro giornate diventano ripetitive, tutti si trovano costretti a tanti lavori diversi, rammendare, cucinare, raccogliere legna, per far fronte alle mancanze dovute alla guerra. La noia e la monotonia, la situazione di stallo, si percepiscono moltissimo. C'è un senso di impotenza e di tristezza che aleggia nella famiglia e che si impadronisce anche del lettore.

È quindi inevitabile che la lettura sia più lenta rispetto a quella del primo libro, e anche meno avvincente.
Non c'è più la spensieratezza e la freschezza che avevo amato ne Gli anni della leggerezza, e il fatto è che non ci sono neanche emozioni forti, combattimenti, adrenalina.
Sicuramente la Howard non scherza quando sceglie i titoli dei suoi romanzi: questo secondo volume è un libro di transizione, di attesa di qualcos'altro.

Nonostante questa sia la mia visione generale del romanzo, non pensiate che non mi sia piaciuto!
C'è innanzitutto una bella novità in questo secondo volume: in alcuni capitoli viene meno la narrazione corale ed essi si concentrano su singoli personaggi. Questo permette di approfondire la conoscenza di molti membri della famiglia e di entrare in sintonia con loro.

Ad esempio ho adorato Clary, che è stata per me una rivelazione. Attraverso di lei l'autrice parla dell'ipocrisia di alcuni adulti, che credono sia meglio tenere lontani i più piccoli dalla conoscenza di eventi tragici, parla della guerra e di quanto sia terribile, parla di vecchiaia e morte. Clary diventa portatrice di tutti i messaggi più importanti di questa storia: quanto sia fondamentale la speranza in una situazione del genere, quanto possano aiutare l'amicizia e il perdono, ma allo stesso tempo anche quanto sia necessario essere diretti e onesti, evitando falsi buonismi e inutili menzogne. Clary è speciale perché non si vergogna di quello che prova e lo ammette, anche se è un sentimento negativo.
Per di più ama scrivere, e ho avuto la sensazione che la Howard abbia espresso la sua personale opinione sulla scrittura attraverso Clary: pagine meravigliose che ogni lettore amerà.

Ci sono anche tanti altri personaggi che maturano ed evolvono: Zoe, nonostante sia alquanto odiosa in alcuni momenti, inizia a trasformarsi e a crescere pian piano, diventando sempre più adulta; Polly inizia a capire la vita vera e, pur mantenendo la sua infinita dolcezza, a fare qualcosa per migliorare; Louise si trova a vivere l'adolescenza e le prime relazioni, e a scoprire il valore dell'amicizia.

I colpi di scena non mancano: c'è chi partorisce, chi subisce una perdita, chi rimane devastato dalla guerra, chi deve affrontare la malattia. I temi del libro sono troppi per essere elencati qui, ma sappiate che Elizabeth Jane Howard è sempre bravissima a presentare la vita in tutte le sue sfumature e i suoi personaggi sono sempre talmente umani da apparire reali, in carne ed ossa. Nessuno dei Cazalet infatti è perfetto, anzi.

Leggendo questo libro ho provato pietà per chi forse non se la meriterebbe, ho provato dolore per chi soffre, ho provato speranza per chi sembra aver trovato il suo personale modo di essere felice.

VOTO: 🌞🌞🌞e mezzo
3.5

Insomma ragazzi, se vi è piaciuto il primo volume, continuate assolutamente con il secondo sapendo che sarà di transizione, necessario al successivo svolgersi della storia. Mi aspetto un terzo libro con i fiocchi!
Se invece non avete mai letto i Cazalet, io ve li consiglio assolutamente.

Ma, cari lettori, prima di finire questo articolo c'è una sorpresina! Io e Annamaria abbiamo pensato di fare un botta e risposta per confrontarci un po' e darvi un'idea delle nostre opinioni. Trovate qui sotto la prima parte, mentre per la seconda potete andare sul blog di Anna.

"Botta e risposta" con Annamaria del blog La contessa Rampante

Ti aspetti che il terzo volume sia migliore del secondo?
A: Lo spero vivamente.
S: Sì, spero in una narrazione più vivace, che affronti maggiormente il tema della guerra.

Qual è il tuo personaggio femminile preferito?
A: Il mio personaggio femminile preferito è Clary.
S: Clary, anche se se la gioca con Polly, che era la mia preferita nel primo volume.

Descrivi i seguenti personaggi con un solo aggettivo:
A: Polly - insicura;   Sybil - mansueta;   Louise - ambiziosa.
S: Polly - dolce;   Sybil - dignitosa;   Louise - superficiale.

Edward, Archie, Christopher: chi sposi, chi baci, chi butti via?
A: Sposo Archie, bacio Christopher, butto via ASSOLUTAMENTE Edward.
S: Sposo Christopher, bacio Archie e butto via Edward (ciao Edwarddd!).

Rachel, Sybil, Louise: chi sposi, chi baci, chi butti via?
A: Sposo Rachel, bacio Sybil e butto via Louise.
S: Sposo Sybil, bacio Rachel, butto via Louise.

Qual è il tuo capitolo preferito?
A: Quello di Clary, Maggio-Giugno 1940.
S: Anche per me Clary Maggio-Giugno '40, narrato in gran parte in forma di lettere, e il seguente, Polly 1940.



Spero che l'idea vi sia piaciuta e mi raccomando, andate a leggere la seconda parte del Botta e Risposta e la recensione di Anna sul suo blog ⇒ QUI.

Leggere insieme è stato bellissimo e come forse noterete ci siamo anche trovate d'accordo praticamente su tutto. 💕

Se volete acquistare i libri della saga potete farlo al link seguente che vi rimanderà al sito di Amazon.
Acquistando da questo link dovrei ricevere una piccola commissione sul vostro acquisto (a voi invece non cambierà niente) che userei per migliorare il blog. Grazie infinite a chiunque lo farà.

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Vi mando un bacione,
Silvia💓

9 aprile 2018

Il giardino segreto - Frances Hodgson Burnett {Recensione no-spoiler}

Buongiorno lettori!

Oggi è veramente un buongiorno: sono davvero felice di essere tornata sul blog dopo la pausa obbligata e soprattutto di farvi la recensione di una lettura che ho amato. Perché Il giardino segreto di F. H. Burnett è un libro che trasmette speranza, positività e ottimismo, non si può non adorarlo. Un libro che consiglio veramente a tutti, perché dà un insegnamento e permette vedere il mondo da un prospettiva più bella. Quindi anche se siete un po' giù e volete risollevarvi il morale, questo romanzo è quello giusto per voi.

Ecco la mia recensione.

Il giardino segreto Burnett recensione felice con un libro

Titolo: Il giardino segreto
Autore: Frances Hodgson Burnett
Data pubblicazione: 1911
Pagine: 229

La storia de Il giardino segreto racconta di una bambina, Mary, che vive in India insieme a due genitori poco presenti, che non vogliono averla intorno e non le forniscono né affetto né educazione. Mary cresce insieme alla sua balia, circondata da servitori che assecondano ogni suo desiderio e capriccio, e così ben presto diventa una bambina antipatica, viziata e dispotica, che non conosce l’amore né il divertimento, una bambina sempre arrabbiata alla quale non piace nessuno. Quando però scoppia il colera, Mary si ritrova improvvisamente orfana e sola, e viene mandata a vivere con un nobile zio, il quale possiede un enorme castello in mezzo alla brughiera dello Yoskshire. Inizia così per la piccola protagonista la vita a Misselthwaite Manor, che si rivelerà tutt’altro che noiosa. Mary infatti scopre che, da qualche parte in mezzo agli immensi prati che circondano il castello, è nascosto un giardino segreto chiuso ormai da dieci anni, nel quale è proibito entrare. Spinta da un’incessante curiosità, Mary inizia, giorno dopo giorno, ad indagare in lungo e in largo, decisa a trovare il misterioso giardino. Ma questo non è l’unico segreto del grande castello: capita a volte infatti, che Mary senta il pianto di qualcuno provenire da una delle tante stanze del maniero, ma ogni volta che prova a parlarne nessuno sembra darle ascolto.

Mano a mano che la lettura prosegue sono sempre di più le domande che nascono spontanee: Dov’è il giardino segreto? Perché nessuno può entrarci da tanto tempo? Chi è che piange dentro il castello? Una delle caratteristiche che spiccano di più di questo libro infatti è la grandissima curiosità che suscita nel lettore. La prima parte in particolare, si legge tutta d’un fiato, spinti dalla voglia di scoprire i misteri della storia.

Ovviamente tutte le domande troveranno una risposta nel corso della lettura, e sorprendentemente anche abbastanza in fretta! Sarà quindi proprio in quel momento, quando tutti i misteri verranno a galla, che la storia prenderà una piega diversa.

Quasi fin da subito infatti, si nota che i segreti di Misselthwaite Manor non sono la tematica principale del libro, essi sono invece lo sfondo di una storia più profonda e, a parer mio bellissima: la storia di una ragazzina dispotica e scorbutica (e persino bruttina) che, spinta dalla curiosità e anche da una giovane e gentile cameriera, inizia a passare le sue giornate all’aria aperta, circondata da un mondo completamente diverso da quello a cui era abituata. Grazie a Martha e al contatto con la natura vediamo in Mary una trasformazione lenta ma radicale, sia dal punto di vista fisico che da quello caratteriale, e soprattutto vediamo una bambina più felice e spensierata. E il lettore cresce e matura insieme a lei e si sente invaso dalla stessa felicità che anche lei prova.

Il giardino segreto è un romanzo che sa rendere felici, ed è per questo che l'ho amato così tanto. Ma non solo: ho apprezzato tantissimo anche il modo in cui vengono descritti gli ambienti intorno alla villa; i giardini, la brughiera, gli animali, la famiglia della cameriera Martha superaffollata ma piena di amore.

Il mondo descritto dalla Burnett è un mondo bellissimo, le sue meraviglie traspaiono da ogni pagina e non solo, è una natura che giova allo spirito e anche alla salute. Ed è veramente così la parte bella del mondo, solo che non ce ne rendiamo conto, troppo presi a essere arrabbiati e scorbutici, come la Mary delle prime pagine. Questo libro aiuta a vedere le meraviglie della nostra Terra, e io sono rimasta completamente rapita e affascinata, rendendomi conto di quante cose si danno per scontate, di quanta bellezza abbiamo attorno a noi che non degniamo nemmeno di uno sguardo, di quanto sia importante stare in contatto con il mondo reale, con il cielo, il sole, l’erba.
Provate ad uscire fuori, in una di queste giornate luminose, a chiudere gli occhi e respirare l'aria attorno a voi. Quella è la sensazione che Il giardino segreto vi lascerà addosso.

(C’è una parte di un capitolo, raccontata dal punto di vista di un pettirosso, che mi ha emozionata un sacco!)

Insomma lettori, date un'occasione a questo libro perché mette davvero allegria. È una storia di grande impatto, adatta  a tutti: è un libro da far leggere agli studenti, ai figli, e sicuramente da rileggere anche da adulti.

Vi sembrerà quasi che l'autrice vi parli attraverso le sue pagine per dirvi: siate gentili, ottimisti e positivi nella vita, così sarà più bella.
A me questo messaggio ha trasmesso una grande forza e nonostante siano passati mesi da quando ho concluso la (ri)lettura, ancora ci ripenso e cerco di metterlo in pratica. Spero che leggiate questo libro e che proverete a farlo anche voi.

VOTO: 🌞🌞🌞🌞🌞
5

"Uno degli aspetti più curiosi della nostra vita è che solo di tanto in tanto ci capita la certezza di vivere a lungo, molto a lungo, forse addirittura per sempre. Succede, a volte, quando ci alziamo all’alba, e usciamo in quell’ora tenera e solenne, da soli. Allora alziamo lo sguardo in alto, verso il cielo pallido che si va colorando di rosa, finché ciò che scorgiamo a oriente quasi ci strappa un grido, e il cuore sembra arrestarsi dinanzi alla strana e immutabile maestà del sole che sorge: qualcosa che accade ogni mattino da migliaia e migliaia di anni… Allora, per qualche attimo, ci sembra che vivremo per sempre. Ci succede anche quando ci troviamo soli in un bosco, al tramonto, e la pace dorata, misteriosa e profonda che vi regna sembra ripeterci dolcemente qualcosa che non riusciamo a comprendere del tutto… Altre volte, invece è la quiete immensa del cielo notturno con il suo azzurro cupo popolato da milioni di stelle a comunicarci tale certezza; oppure l’eco di una musica lontana; o ancora, lo sguardo che qualcuno ha negli occhi."

Se volete acquistare il libro potete farlo al link seguente che vi rimanderà al sito di Amazon, dove troverete varie edizioni del romanzo.

Inoltre acquistando da questo link dovrei ricevere una piccola commissione sul vostro acquisto (a voi invece non cambierà niente) che userei per migliorare il blog. Grazie infinite a chiunque lo farà.

Un bacione grande,
Silvia 💖