19 marzo 2018

Il giro del mondo in ottanta giorni - Jules Verne {Recensione no-spoiler}

Buongiorno a tutti lettori,

bentornati sul blog. Oggi vi parlo di una storia famosissima, una storia di cui avete sicuramente sentito parlare tante volte: Il giro del mondo in ottanta giorni di Jules Verne.
C'è chi ha letto il libro, chi ne ha visto il film, chi semplicemente la conosce per sentito dire; beh, io fino a qualche settimana fa di questo romanzo conoscevo solo il titolo. Sentito nominare decine e decine di volte, un po' ovunque, non avevo mai avuto l'occasione di scoprire effettivamente di che tipo di libro si trattasse. Un giorno invece, ad un mercatino di scambio libri, mi è capitato sott'occhio e l'ho preso senza pensarci. Adesso che l'ho letto, sono davvero felice di averlo fatto: si è rivelata una lettura perfetta per il periodo pieno e stressante che sto attraversando.


Titolo: Il giro del mondo in ottanta giorni
Autore: Jules Verne
Data pubblicazione: 1873
Pagine: 206


Quando pensavo a Il giro del mondo in ottanta giorni mi immaginavo un librone che volesse narrare un'avventura alla scoperta delle bellezze della Terra, descrittiva e piena di particolari.
No.
Idea completamente sbagliata! (Succede :P ).

Questo classico di Jules Verne è un libriccino, abbastanza snello, che racconta sì di un giro del mondo, però non per ammirarne le meraviglie, no; ma piuttosto per vincere una scommessa.
Ebbene sì, io non avevo proprio idea di quale fosse l'evento scatenante, che avrebbe portato al monumentale viaggio intorno al pianeta, e sono rimasta meravigliata scoprendo che si tratta proprio di una folle e improbabile scommessa. Non vi dirò altro, nel caso non sappiate i particolari, ve li lascerò scoprire da soli.

Quello che è fenomenale in questo romanzo dunque, non sono le descrizioni, ma i suoi personaggi: Phileas Fogg, protagonista assoluto della vicenda, e Passepartout, il suo nuovo domestico.
Il primo è un giovane e ricco gentleman dell'alta società inglese assai enigmatico: solitario, taciturno e rigoroso, il signor Fogg non manifesta alcun tipo di sentimento, e la sua espressione non si discosta mai da quella di una totale imperturbabilità. Non c'è ruga che solchi il suo volto, non esiste evento che possa provocare in lui sorpresa, o rabbia, o felicità; non ha amici né parenti, rigidamente attento al suo orologio, il gentleman segue scrupolosamente il programma sempre uguale delle sue giornate, senza ammettere mai, per nessun motivo, uno sbaglio o un minuto di ritardo.
E proprio per un piccolo errorino, il signor Fogg ha dovuto licenziare il vecchio domestico e si ritrova adesso a sostituirlo con uno nuovo: Passepartout.
Passepartout è un giovane e vivace francese che ha molto viaggiato e si sente pronto a fermarsi per condurre una vita più tranquilla; il suo nuovo capo sembra accordarsi perfettamente con questo intento, il destino però ha in serbo per lui qualcosa di molto diverso.

Quando ho iniziato a leggere Il giro del mondo in ottanta giorni sono rimasta subito sorpresa nel rendermi conto di avere davanti una storia davvero divertente ed esilarante. In pochi capitoli mi sono ritrovata a sorridere spesso e ad affezionarmi immediatamente ai due personaggi, tanto diversi tra di loro, quanto simpatici e perfetti per compiere un avventura insieme.

Non aspettatevi visite alle più importanti capitali mondiali, descrizioni di luoghi e monumenti, perché quello di Phileas Fogg e Passepartout non è un semplice viaggio, ma una corsa contro il tempo. Le città scorrono davanti agli occhi del lettore in brevissimi trafiletti che ne riassumono il più possibile l'aspetto e le caratteristiche peculiari, così come gli abitanti e le loro usanze. Questa narrazione concisa ha come risultato quello di far emergere nella mente di chi legge l'idea di quanto il mondo sia vasto e vario, di come i modi di vivere siano diversi tra popolo e popolo ma, allo stesso tempo, di come tutti noi siamo simili, parte dello stesso Universo.

Chiaramente, nonostante la velocità con cui i nostri protagonisti viaggiano, inconvenienti ed incidenti di percorso saranno sempre dietro l'angolo, rendendo la storia avventurosa e originale. E chissà, forse questo viaggio mostrerà i lati più nascosti dell'indecifrabile signor Fogg?

Quello del viaggio ovviamente è un tema cardine in tutta la lettura nonché un argomento a me molto caro. Credo fermamente che ogni volta che si intraprende un viaggio, al ritorno si sarà un po' cambiati, arricchiti di un'esperienza che non avremmo potuto fare in nessun altro modo. Ed è quello che succede anche qui, in questo libro: il lettore ha la possibilità di vedere gli incontri felici e quelli infelici con altri personaggi, il sentimento di stima e affetto che cresce tra i protagonisti, e anche il mutare di qualcosa nel loro animo.

Una delle cose che mi sono piaciute di più di questo libro è la forte contrapposizione tra eccitazione e totale relax che la lettura riesce a trasmettere. Da un lato c'è la voglia di arrivare alla fine del viaggio, di scoprire se la missione sarà compiuta; ci coglie la stessa frenesia di Passepartout ogni volta che una nave ha un ritardo o un qualsiasi inconveniente si manifesta. Dall'altro lato invece c'è il personaggio di Phileas Fogg, che con il suo atteggiamento flemmatico ed imperturbabile, ci fa riflettere su quanto sia inutile agitarsi, e ci trasmette la sua calma, il suo atteggiamento zen.

Per questo motivo il libro di Jules Verne è stato perfetto per me, per il periodo pieno di stress e di impegni che sto attraversando: avevo bisogno di qualcosa che mi catturasse ma allo stesso tempo mi rilassasse. Quindi consiglio a tutti voi di considerarlo il vostro asso nella manica per momenti del genere che, si sa, capitano a tutti ogni tanto.

VOTO: 🌞🌞🌞🌞
4

Decisamente consigliato!

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E voi avete mai letto niente di Jules Verne? Avete visto il film?

Vi mando un bacione come sempre,
Silvia 💞

4 commenti:

  1. Bellissima recensione, anche io lo vorrei leggere😊

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    1. Grazie Diletta! È davvero carino, fammi sapere se lo leggerai :)

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  2. Ho questo libro in libreria e conto di leggerlo prestissimo!! ✌️♥️

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    1. Bravissima Concetta :) Tanto mi tengo aggiornata sulle tue letture ;)

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