4 dicembre 2017

Mattatoio n.5 - Kurt Vonnegut {Recensione no-spoiler}

Buongiorno a tutti lettori,
bentornati sul blog! Dicembre è arrivato, e insieme a lui il freddo polare.. Perfetta situazione per letto, copertine e libri tutto il giorno!
Il libro di cui vi parlo oggi era da moltissimo tempo nella mia wishlist, e lo scorso mese sono riuscita ad acquistarlo da Libraccio. Non ho perso tempo e me lo sono già letto; devo dire che mi è piaciuto davvero molto. È un libro profondo e molto toccante e l'autore deve essere un mezzo mago visto che riesce anche a far sorridere!! Sto parlando di Mattatoio n.5 di Kurt Vonnegut.

Mattatoio n.5 Kurt Vonnegut Recensione felice con un libro

Titolo: Mattatoio n.5
Autore: Kurt Vonnegut
Editore: Feltrinelli
Data pubblicazione: 1968/2003
Pagine: 196

Mattatoio n. 5 è la storia di Billy Pilgrim, un uomo americano con una capacità straordinaria: quella di viaggiare nel tempo. L'inconveniente è che, purtroppo, Billy non è in grado di decidere dove e quando compiere i suoi viaggi temporali, e balza quindi da un'epoca all'altra e anche da un pianeta all'altro apparentemente senza una logica.
Un momento si trova in Germania, durante la Seconda Guerra Mondiale, e il momento dopo è un famoso oculista che sta visitando un paziente nel suo studio. Un attimo è in luna di miele con la moglie e quello dopo è su un pianeta alieno, esposto in uno zoo come esemplare della razza umana.

Siamo di fronte quindi ad un libro di fantascienza, sì, ma non come ve lo aspettereste.
La fantascienza qui ha uno scopo preciso, è il mezzo di cui l'autore si serve per parlare di un argomento che altrimenti sarebbe troppo doloroso: la guerra.

Mattatoio n. 5 è un libro sulla guerra. Ed è la guerra l'argomento dell' 80% del romanzo, in particolare la Seconda Guerra Mondiale e il bombardamento di Dresda.

Vonnegut ha assistito in prima persona alla distruzione della città, mentre era prigioniero dei tedeschi in un mattatoio. Una volta uscito all'aria aperta, ciò che era rimasto era una distesa di cadaveri e macerie.
L'unico modo in cui l'autore è riuscito a raccontare la propria esperienza, è stato attraverso questa storia, in cui dolore e umorismo si mescolano insieme, cercando di esprimere l'inesprimibile orrore dell'evento.

Prima di raccontare la storia di Billy, Vonnegut dedica un capitolo a se stesso, parlando un po' della sua vita, del perché abbia deciso di scrivere questo libro e di come sia riuscito a farlo.
Vuole che il suo messaggio sia chiaro fin da subito: è la condanna totale della guerra, di chi l'ha voluta e la vorrebbe ancora, di chi ha lavorato per costruire armi, di chi guarda le foto di ragazzini di 17 e 18 anni arruolati per combattere e gioisce. Per questo motivo il sottotitolo del romanzo è "la crociata dei bambini".

Dresda dopo il bombardamento del Febbraio 1945

Raccontando la storia di Billy, l'autore utilizza uno stile diretto e semplice. Tante frasi brevi, continui segni di interpunzione.
Paragrafi e capitoli interi scorrono via veloci, mentre leggiamo le avventure di un giovane un po' debole e impacciato, del tutto inadatto alla guerra, che a soli 17 anni si ritrova prigioniero dal nemico, e con la sua goffaggine suscita l'ilarità dei personaggi e del lettore.
Nonostante l'assurdità di alcune scene, non c'è niente di esagerato, niente che non possa essere accaduto davvero; si percepisce la concretezza della storia, persino nelle parti ambientate sul pianeta alieno Tralfamadore, c'è sempre la sensazione che l'autore stia comunicando delle importanti verità.
Il racconto è piuttosto tranquillo, senza colpi di scena né eventi sorprendenti, ma la curiosità è mantenuta sempre alta grazie ai continui salti temporali, che spezzano la narrazione e cambiano improvvisamente scenario.
Potete quindi scordarvi la noia.

La cosa che mi ha colpito di più però è che in tutto il testo si sente moltissimo la presenza dell'autore. Tra le varie storie, le varie epoche e i vari momenti narrati, ci sono dei dettagli che si ricollegano tra loro, che creano una trama invisibile che corre in tutto il romanzo e attraverso la quale Vonnegut comunica qualcosa al lettore. Simboli e significati metaforici sono nascosti un po' dappertutto.

Incredibilmente mi sono spesso ritrovata a sorridere di fronte a queste situazioni. E anche in altre occasioni perché, come ho già anticipato, l'autore è un genio e riesce ad inserire anche una vena di umorismo nel racconto, che comunque non da fastidio, e non intacca la serietà dell'argomento.

Mescolata alle risate, la sensazione che però predomina in tutta la lettura è la tristezza. La malinconia e il rimpianto di non poter cambiare il passato. Sapere che ciò che leggiamo è accaduto davvero, rende più consapevoli e fa provare quel senso di peso sul cuore che le tragedie sanno suscitare.

Mattatoio n. 5 mi ha fatto venire i brividi, nel vero senso della parola.

Se siete sensibili riguardo all'argomento non preoccupatevi, Vonnegut è riuscito benissimo nel suo scopo e ha scritto una storia toccante ma mai pesante.

Kurt Vonnegut durante il servizio militare

Sono molto felice di aver scoperto un autore geniale, che mostra la sua umanità con orgoglio e ha il coraggio di condannare azioni umane che di umano hanno ben poco.

VOTO: 🌞🌞🌞🌞 e mezzo
4,5

Quindi, come sempre quando mi piace un libro, avanti con i consigli di altri romanzi dell'autore!
Voi avete letto questo libro? Vi è piaciuto?

Io ve lo consiglio caldamente.

Un bacione,
Silvia 💓

10 commenti:

  1. Anch'io ho questo libro da tempo immemore nella wishlist �� spero di poterlo acquistare entro la fine dell'anno��

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    1. Ciao Emanuela :) Te lo consiglio davvero, costa anche poco, lo trovi a meno di 8 euro online! Buona giornata

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  2. Silvia che bella recensione! Ne ho sentito tanto parlare, ma tu mi hai dato un'analisi davvero completa del libro. Prima o poi lo recupereró,bacioni! :)

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    1. Ciao Diletta, grazie! Te lo consiglio se ti ispira :) Un bacione anche a te

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  3. Uno dei tanti libri che ho in lista da una vita. In realtà vorrei leggere in generale qualcosa dell'autore, perché non l'ho mai fatto (ho messo suoi libri in lista senza neanche sapere di che cosa parlassero), e dopo la tua recensione penso che sceglierò proprio questo libro. Grazie.

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    1. Grazie a te :) Non so dirti quale sia il suo libro migliore perchè anche per me è il primo approccio a Vonnegut, ma questo penso vada benissimo!! Ne leggerò comunque altri. Un bacione

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  4. L'ho letto circa due anni fa e ancora lo ricordo come uno dei più bei libri mai letti. Ero partita prevenuta perché non amo la fantascienza, già sapevo che era solo un mezzo per narrare le brutalità di Dresda ma un pò mi frenava. Invece meraviglioso.

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    1. A me i libri di fantascienza piacciono molto però mi confermi una cosa che avevo già pensato anche io: che questo libro si adatta a tutti! :) Lo consiglierò ad amici e parenti :D Buona serata Silvia!

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  5. Mi unisco al coro di chi ha Vonnegut in generale in wishlist da una vita. Fa parte di quegli autori classici di cui ci si dice "ma si tanto prima o poi lo leggerò", solo che non ci si decide mai veramente. Mi è piaciuta molto la tua recensione, complimenti :) ora sono troppo concentrata su altri versanti della letteratura, ma non ho dubbi che il momento di affrontare questo libro verrà presto.

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    1. Ciao :) Grazie mille! Sì anche io ho una valanga di libri che rimando da un sacco, ma d'altronde non si puo' leggere tutto ahah Già il fatto che lo hai in wishlist è un passo avanti, arriverà il suo momento :)

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