17 luglio 2017

L'amica geniale - Elena Ferrante {Recensione no-spoiler}

Buongiorno a tutti lettori!
Come state? Io sto combattendo contro la sessione estiva di esami ma sto anche leggendo tanti libri belli. Oggi vi parlo di uno di questi, chiacchieratissimo, amatissimo, così come è chiacchieratissima l'autrice, che nasconde la sua identità dietro ad uno pseudonimo: Elena Ferrante.
Ebbene sì, sono qui per recensirvi il primo libro della famosissima serie pubblicata da Edizioni E/O: L'amica geniale.

L'amica geniale Elena Ferrante recensione Felice con un libro

Titolo: L'amica geniale
Autore: Elena Ferrante
Editore: Edizioni E/O
Data pubblicazione: Ottobre 2011
Pagine: 327

RECENSIONE:

L'amica geniale è la storia di, appunto, due amiche, Lila ed Elena, raccontata da quest'ultima. Ed in particolare è la storia della loro infanzia ed adolescenza, dal momento in cui si sono conosciute in avanti.

Elena è una ragazzina pacata e gentile, molto amata e stimata in paese. È anche estremamente intelligente e si ritrova ben presto circondata da persone che si aspettano molto da lei e che le offrono l'occasione di sfruttare le sue capacità. È una persona molto riflessiva e attenta, riesce a notare nella realtà che la circonda dei dettagli che agli occhi degli altri passerebbero inosservati.

Lila invece è una bambina determinata e coraggiosa ma anche arrogante e dispotica, ha un atteggiamento ostile che in pochi riescono a comprendere o apprezzare. Anche lei è estremamente intelligente, è un piccolo genio capace di imparare di tutto senza l'aiuto di nessuno, ma purtroppo vive in un ambiente familiare che non le permette di coltivare le sue passioni.

Nonostante due personalità completamente diverse, Lila ed Elena riescono a creare un legame bellissimo e raro, tanto forte da sembrare in alcune situazioni quasi una dipendenza l'una verso l'altra. E proprio questo legame è al centro della storia del libro.

Nel romanzo non c'è una trama vera e propria, perché esso racconta semplicemente la vita. La vita semplice, la vita complicata, la vita bella, la vita brutta, tutte le sfumature della vita. La vita vissuta da due bambine (e poi ragazzine) nella Napoli degli anni '50 e '60.

Elena Ferrante non cerca di stupire i lettori con colpi di scena o storie sensazionali, decide invece di narrare una storia comune e lo fa in modo unico
Mi spiego meglio: quello che colpisce tanto di questo libro è la sensazione di fondersi con esso. Di visitare il rione di Napoli, di andare a scuola insieme alle protagoniste, di conoscere tutti quanti, Lila, Elena, ma anche Rino, Carmela, Pasquale, Enzo.
All'inizio del romanzo c'è un indice di tutti i personaggi, perché si potrebbe fare fatica con tutti quei nomi.. ma arrivati a metà libro, vi assicuro che sarà assolutamente superfluo. Saprete esattamente chi è quel singolo personaggio, perché sarà come se lo conosceste da sempre.

L'amica geniale è coinvolgente. E soprattutto coinvolgente in maniera realistica. Non c'è niente di strano o artificioso in questa storia, niente che potrebbe far pensare ad un'opera di fiction. Questa potrebbe essere la storia di chiunque, ed è la storia di chiunque, perché ci sarà sicuramente un momento, o anche più di uno, in cui vi identificherete in una delle due protagoniste, in un loro atteggiamento o in un loro pensiero.
Elena Ferrante, attraverso la protagonista omonima, riesce a mettere su carta non solo le vicende umane, ma anche i sentimenti, i pensieri. Credetemi, dovete provare a leggerlo per capire: quando Elena vede il mare proverete meraviglia insieme a lei, quando insieme a Lila va a bussare alla porta del malvagio Don Achille sentirete la paura insieme a loro. Si sente la presenza delle due protagoniste nella stanza, mentre si legge.

Leggere questo libro è quasi un'esperienza sensoriale.
(Non avete idea di quanta voglia io abbia di visitare Napoli ora!!!)

È un libro calmo e tranquillo per la maggior parte del tempo, forse anche un po' lento (non saprei, io l'ho divorato), ma in grado di emozionare tantissimo.

Non ho ancora deciso quale delle due protagoniste ho apprezzato di più, anche se una minima preferenza ce l'ho.
Queste due ragazze sono tanto legate l'una all'altra che è quasi difficile immaginarle come due persone separate, e alla fine non risulta neanche chiaro: chi è delle due l'amica geniale?

Il romanzo si conclude con il botto e, non voglio dire che lascia appesi in modo eclatante ma... lascia appesi!!

Quando l'ho finito volevo subito il secondo volume ma sfortunatamente non ce l'ho ancora, quindi dovrò rassegnarmi a leggere la saga con calma 😟

Consiglio sicuramente di leggere questo libro, perché è un'esperienza bellissima. Se non fa per voi ve ne accorgerete e pazienza, ma dategli una chance! 
Secondo me tra l'altro è perfetto per l'estate!

VOTO: 🌞🌞🌞🌞e mezzo
4,5

E voi avete letto questo romanzo? Cosa ne pensate?? I sequel sono belli quanto il primo? 
E soprattutto.. Chi è secondo voi l'amica geniale???

Vi mando un bacione,
Silvia 💓

10 luglio 2017

La camera azzurra - Georges Simenon {Recensione no-spoiler}

Buongiorno a tutti lettori e bentornati sul blog!

Oggi vi parlo di un libro che mi ha stregata: La camera azzurra di Georges Simenon
È il primo libro di questo autore che leggo, ne avevo sempre sentito parlare molto bene e ora sono qui per confermarvi questa opinione. La recensione oggi la scrivo in maniera un po' diversa rispetto alle altre, perché ho finito questo libro in una notte, proprio perché non riuscivo a smettere di leggere. La mattina dopo ho sentito il bisogno di mettere subito per iscritto le mie sensazioni, quindi ho scritto molto di getto.
Se cercate un libro che vi tenga incollati alle pagine dall'inizio alla fine, è questo.

La camera azzurra Georges Simenon recensione Felice con un libro

Titolo: La camera azzurra
Autore: Georges Simenon
Editore: Adelphi
Data pubblicazione: 1964
Pagine: 153

RECENSIONE:

Il protagonista di questo romanzo è Tony Falcone , un uomo sulla trentina che da poco si è messo in proprio e che vive insieme alla moglie e alla figlia piccola. E che cos'è la camera azzurra del titolo? È la stanza di albergo in cui Tony occasionalmente ha degli incontri passionali con la sua amante, Andrée.

Il narratore ci racconta la vita di Tony, la sua relazione adultera e le sue sensazioni negli ultimi mesi trascorsi. Questo racconto è continuamente intrecciato con gli avvenimenti del tempo presente. Presente in cui il protagonista stesso ci spiega quello che è successo, rispondendo ad alcune domande. Tony infatti si trova in prigione, ed è sottoposto a continui interrogatori.

Si capisce quindi fin da subito che questo personaggio è accusato di qualcosa, che un fatto tragico è avvenuto anche se non sappiamo quale. La domanda infatti che sorge subito spontanea nel lettore è: Che cosa è successo? Perché Tony è in prigione? 

Se siete il tipo di lettori che vogliono tutto e subito questo libro non fa per voi. Fin dall'inizio infatti si instaura un senso di attesa e di suspense nel lettore, che sente la costante presenza della tragicità della situazione pur non sapendo effettivamente quello che è successo. Da un momento all'altro ci si aspetta di scoprire qualcosa di terribile e devastante e ogni pagina viene letta quasi con frenesia, spinti dalla voglia di capire gli avvenimenti.
Questo è il motivo per cui ho iniziato il libro una mattina, e la sera mi sono ritrovata a leggerlo fino a notte: avevo bisogno di finirlo.

La camera azzurra è un libro intrigante e incalzante, uno di quei romanzi che, arrivato ad un certo punto, non puoi più chiudere. Un romanzo che ti tiene incollato alle pagine fino alla fine. Non mi capitava di rimanere così stregata da un libro da tantissimo tempo e non mi aspettavo che mi succedesse proprio con questo.

Già nelle prime 50 pagine il protagonista mi ha dato la sensazione di essere quasi apatico, privo di emozioni, un uomo che racconta avvenimenti e sensazioni senza partecipazione, quasi fosse un registratore. Ho avuto la sensazione che fosse come confuso, un uomo che non riesce ad esprimere quello che prova, di fronte alle domande dell'interrogatorio. Mi sono quindi dovuta ambientare un po' a questo tipo di narrazione ma, entrataci dentro, non ne sono più uscita.

Una volta conclusa la lettura ho capito che la scrittura che Simenon ha deciso di utilizzare è perfetta per questo libro. Finita l'ultima pagina tutti i tasselli, lo stile, la narrazione, gli atteggiamenti che potevano sembrare strani, sono risultati perfettamente in linea con quello che è scritto nel romanzo.

Questo libro è come una corsa velocissima che vi lascerà senza fiato.

Inizialmente ci troviamo davanti un personaggio che non ci piace, un uomo debole che tradisce la moglie. Piano piano iniziamo a farci un'idea di quello che potrebbe essere successo e andiamo avanti spinti dalla curiosità. Ad un certo punto il ritmo diventa sempre più serrato, la storia si rivela essere molto più complessa di quello che si pensava, e improvvisamente ci ritroviamo in ansia proprio per quel protagonista poco simpatico che è Tony .

Per me è stato un libro travolgente.
Non saprei come altro descriverlo.
Avete presente cosa significa finire un romanzo e sentire il cuore battere all'impazzata per 10 minuti? Ecco, La camera azzurra fa questo effetto.

Simenon è in grado di trasmettere emozioni fortissime con questo libro anche grazie al modo geniale in cui ha deciso di strutturarlo. Il lettore inizia ad approcciarsi alla storia, e piano piano ad affezionarsi alle vicende narrate e ai personaggi. Sa che presto arriverà una notizia tragica e inizia a fare supposizioni su quale questa possa essere. Inevitabilmente inizia a dare giudizi sui personaggi, a farsi un idea di chi possa essere la vittima e chi il colpevole.
E poi a un certo punto, rimane spiazzato, sconvolto. O per lo meno a me è successo così.

Perché avevo sbagliato a giudicare, perché mi ero affezionata a questa storia, che è tanto realistica e comune da poter essere la storia di tantissime persone.
Perché una volta esplicitata la tragedia, vengono a galla finalmente anche i sentimenti del protagonista. Ed è devastante. Ma non c'è neanche il tempo di abituarsi a questa sensazione, perché ormai siamo arrivati alla conclusione del romanzo, che ci lascia quindi così, in balia delle nostre emozioni.

Consigliatissimo.

VOTO: 🌞🌞🌞🌞🌞
5

Vi ho convinti almeno un po' a dare una chance a questo autore?? Spero di sì! 
E per coloro che invece conoscono già questo libro: Cosa ne pensate del finale?? Avete altri libri di Simenon da consigliare?

Scusate le mille domande ma ho ancora un po' di frenesia addosso! 
Vi mando un bacione,

Silvia 💗

3 luglio 2017

Ragione e sentimento - Jane Austen {Recensione no-spoiler}

Buongiorno a tutti e bentornati sul blog!
Poco tempo fa feci un articolo in cui parlavo dei gentiluomini e in particolare del personaggio di Edward Ferrars (qui, attenti agli spoiler però).
Oggi riprendo un po' l'argomento perché vi propongo la recensione del romanzo di cui fa parte quel personaggio, ovvero Ragione e sentimento di Jane Austen. Sapete già che io ho adorato la Austen e il suo Orgoglio e pregiudizio, e devo dire che anche Ragione e sentimento mi è piaciuto molto, anche se spesso viene sottovalutato.
Venite insieme a me a scoprire questo romanzo.

Ragione e sentimento Jane Austen Recensione Felice con un libro

Titolo: Ragione e sentimento
Autore: Jane Austen
Editore: Lo trovate in tantissime edizioni
Data pubblicazione: 1811
Pagine: 416

RECENSIONE

Il romanzo racconta le vicende di una famiglia del Devonshire: la famiglia Dashwood.
A causa della morte del padre di famiglia, le sorelle Dashwood, insieme alla madre, dovranno cambiare casa ed affrontare un periodo di ristrettezze economiche.
Le principali protagoniste sono le due sorelle maggiori: Elinor e Marianne. Elinor è la più grande, è una ragazza molto intelligente e riflessiva, a differenza di Marianne, che ha un carattere molto più impulsivo e passionale, più vicino a quello della madre. Le due ragazze si vogliono un gran bene, e non potrebbero vivere l'una senza l'altra. Nonostante questo hanno però dei caratteri opposti, e questo fatto permette di avere sempre una visione diversa riguardo ogni avvenimento: quella più romantica di Marianne e quella più razionale di Elinor.

Il romanzo si sviluppa raccontando le tante avventure di queste due ragazze, i loro amori, le loro delusioni, il loro rapporto con la madre, con il fratellastro, e con tanti altri personaggi che ruotano attorno ad esse.

Come avevo già avuto occasione di notare, una delle capacità dell'autrice è quella di trasportare il lettore all'interno della storia. Nonostante infatti i personaggi siano tantissimi, ognuno di essi è caratterizzato talmente bene, con dei tratti e dei comportamenti suoi specifici che lo rendono subito riconoscibile, che sembra quasi al lettore di conoscerli davvero, di essere là in Gran Bretagna a parlare con loro. Questa cosa mi stupisce ogni volta che leggo qualcosa della Austen: considerando che questo romanzo è stato scritto alla fine del 700, è una qualità straordinaria. Questo è anche il motivo per cui io il libro l'ho divorato, nonostante sia abbastanza lunghetto, in quanto supera le 400 pagine.

Come ho già detto i personaggi sono tantissimi, oltre alle due sorelle maggiori, conoscerete Margaret, la terza sorella più piccolina e molto molto vivace, conoscerete la madre, una donna premurosa e sempre attenta e desiderosa del bene delle figlie. Conoscerete il fratellastro John, un uomo completamente sotto il controllo della moglie, avara e gelida. Mrs Jennings, una chiacchierona tutto pepe, e infine avrete anche una buona dose di gentiluomini, come mister Ferrars o il Colonnello Brandon. Vi avviso che incapperete anche in qualche mascalzone!

L'ambientazione è quella della campagna inglese e della Londra del periodo.
Io amo molto i romanzi ambientati nel passato, perché permettono di capire e immaginare com'era la vita in altre epoche. In particolare in questo libro ho amato le descrizioni dei banchetti, delle feste, dei balli, ma anche quelle della natura e della campagna inglese.

Ho notato che questo libro della Austen è un po' sottovalutato rispetto agli altri, io invece l'ho trovato ugualmente appassionante e coinvolgente. Forse ci sono dei tratti nella storia che sono un po' più lenti, in cui alcune vicende vengono messe in pausa per essere riprese dopo, ma non ho trovato questa cosa particolarmente disturbante e non mi ha rallentato la lettura.

Nel complesso penso sia un romanzo familiare capace di catturare l'attenzione, scritto molto bene e con la giusta dose di descrizioni, colpi di scena, romanticismo e dramma.

Dopo aver finito di leggere il libro, ho avuto occasione di vedere anche il film con Emma Thompson e Kate Winslet. Mi è piaciuto tantissimo! È fatto veramente bene, è molto molto fedele al libro e alcuni personaggi sono approfonditi anche di più.

Ragione e sentimento Jane Austen Recensione Felice con un libro
Elinor, Margaret e Marianne

Se avete voglia di immergervi nella campagna e nella Londra del Settecento e di conoscere la famiglia Dashwood vi consiglio sia la lettura del libro (che tanto con la Austen non si sbaglia mai) sia la visione del film.

VOTO: 🌞🌞🌞🌞
4

Voi avete letto il libro?? Qual è il romanzo che preferite di Jane Austen??
Vi mando un bacione,

Silvia 💗