12 giugno 2017

Fahrenheit 451 - Ray Bradbury {Recensione no-spoiler}

“C'era un buffissimo uccello, chiamato Fenice, nel più remoto passato, prima di Cristo, e questo uccello ogni quattro o cinquecento anni si costruiva una pira e ci si immolava sopra. Ma ogni volta che vi si bruciava, rinasceva subito poi dalle sue stesse ceneri, per ricominciare. E a quanto sembra, noi esseri umani non sappiamo fare altro che la stessa cosa, infinite volte, ma abbiamo una cosa che la Fenice non ebbe mai. Sappiamo la colossale sciocchezza che abbiamo appena fatta, conosciamo bene tutte le innumerevoli assurdità commesse in migliaia di anni e finché sapremo di averle commesse e ci sforzeremo di saperlo, un giorno o l'altro la smetteremo di accendere i nostri fetenti roghi e di saltarci sopra. Ad ogni generazione, raccogliamo un numero sempre maggiore di gente che si ricorda.”
Ciao a tutti e bentornati sul blog 💚
Cari lettori, se c’è un libro che tutti, e dico tutti, dovrebbero leggere nella loro vita, a parer mio è questo: Fahrenheit 451 di Ray bradbury.
Un capolavoro.
Uno di quei libri che puoi leggere 100 volte, perché ogni volta ti lascia qualcosa di diverso. 
Un libro che si imprime nel cuore e nella mente, che costringe a pensare e ad autocriticarsi.
Uno dei miei libri preferiti.

Fahrenheit 451 Ray Bradbury Felice con un libro Recensione

Titolo: Fahrenheit 451
Autore: Ray Bradbury
Editore: Mondadori
Data pubblicazione: Ottobre 1953
Pagine: 180

Devo ammettere che sono un po' in agitazione a scrivere di questo libro perché fidatevi, è difficile trovare delle parole che rendano l’idea di quanto io lo ami. Mi piace leggerlo e rileggerlo, è un po' il mio libro del cuore, quindi insomma, immagino comprendiate la mia emozione.. Bando alle ciance ed ecco a voi la 

RECENSIONE:

Siamo in un futuro non precisato, e Montag, il protagonista, è un milite del fuoco, ovvero un "pompiere al contrari". Il suo lavoro consiste nel bruciare le case di coloro che possiedono dei libri, ne basta anche uno solo per andare contro la legge ed essere arrestati, mentre la propria casa va a fuoco. Ebbene si, i libri sono proibiti, ma non è tutto.

Il mondo descritto da Ray Bradbury è un mondo vuoto, un mondo frenetico in cui la vita delle persone è programmata in modo che non abbiano tempo per pensare: niente libri, niente panchine nei giardini, automobili che corrono velocissime e soprattutto una quotidianità completamente invasa dalla tecnologia, salotti in cui le pareti sono delle enormi TV, nelle quali tutto il giorno si alternano programmi senza senso. È un futuro in cui non vi è margine di pensiero, le persone non parlano e se parlano, parlano del niente. Non ci sono sentimenti, nessuno conosce l’altro perché non c’è niente da conoscere. La gente è completamente depersonalizzata, tutti sono uguali agli altri, dei burattini totalmente sotto il controllo del governo che si muovono nel mondo "divertendosi", o meglio credendo di divertirsi, senza neanche accorgersi che la guerra incombe su di loro.

In questo quadro decisamente poco felice si svolge l’avventura di Montag, che inizia quando, un giorno, il protagonista incontra la sua nuova vicina di casa, Clarisse, una ragazzina di diciassette anni che sconvolgerà completamente la sua vita. Fin da subito il lettore (insieme a Montag) si rende conto che lei è speciale: in un universo di gente distratta e completamente priva di pensiero, lei è una ragazza che osserva le cose, che riesce a vedere il mondo intorno a se. Clarisse racconta di un passato in cui esistevano pompieri che domavano il fuoco, racconta di famiglie che si sedevano insieme a parlare, è una ragazza giovane ma che ha la consapevolezza di quello che sta succedendo. Viene più volte descritta come "luminosa": lei è la luce in un mondo buio. Prima di salutare il suo vicino, Clarisse gli chiede: "Siete felice??". Montag rimarrà profondamente scosso da questa domanda, e si renderà conto della verità: lui non è felice per niente.

Inizia così ad accendersi, nel nostro milite del fuoco, una scintilla di consapevolezza e nasceranno in lui dei pensieri che lo porteranno a ribellarsi alla società in cui si è ritrovato a vivere. Che cosa escogiterà? I suoi piani avranno successo o si riveleranno più grandi di lui?

Fahrenheit 451 è un libro che apre gli occhi, che sbatte in faccia la realtà ma mostra anche quanto siano importanti alcune delle cose che diamo sempre per scontate: il pensiero, la personalità, la volontà, e anche la tranquillità, gli affetti. E i libri. I libri possono dare all'uomo una parte di tutto ciò.

L’ultima parte del romanzo è da batticuore. Una suspense talmente forte che la storia si legge in un batter d’occhio, come se si fosse dentro al libro. Per poi arrivare al finale, che è perfetto, come tutto il resto, e vi lascerà soddisfatti e pieni, pieni di tutto quello che questa storia sa dare: incertezza, paura, coraggio, speranza. Quasi ogni pagina di Fahrenheit 451 contiene un insegnamento importante. Ray Bradbury ha uno stile di scrittura che adoro, intenso: ogni frase è ricca di significato e niente è buttato lì a caso.

Per non parlare del genio che è questo scrittore: il futuro che lui descrive non ricorda anche a voi qualcosa?? A ma pare di esserci un po dentro non credete? Ma il bello è che questo libro è stato scritto nel 1953!! Quest’uomo è stato capace di prevedere una parte di futuro. Incredibile.

Insomma, per concludere, avrete capito che questo libro non è fatto per chi cerca una lettura leggera e spensierata, anzi, è un libro che obbliga a pensare, un libro che apre gli occhi e la mente.

VOTO: 🌞🌞🌞🌞🌞
5 CON LODE

Cari lettori, non vi resta che leggerlo se ancora non lo avete fatto, e se lo avete fatto, rileggetelo che fa sempre bene 😉 E poi mi raccomando, fatemi sapere cosa ne pensate.

Vi lascio con la mia citazione preferita, la prima in assoluto che mi sono annotata su un quaderno:
“Capite, signore, non è delle cose che amo parlare, ma del significato delle cose. E mentre seggo su questa panca e mi guardo intorno so di essere vivo"
Un bacione,
Silvia 💖

4 commenti:

  1. Ciao! Che bello trovare la recensione di questo romanzo :) E' sicuramente una di quelle letture da fare una volta nella vita (e io non ci credo in queste cose, ma questo romanzo lo è, punto e basta). A me è piaciuto tanto proprio perché è così attuale nonostante sia stato scritto molti anni fa e perché ti costringe a pensare in modo critico, che tu lo voglia o meno. Devo ammettere che mi ci è voluto un attimino per entrare nel meccanismo dello stile dell'autore (in alcuni punti mi sembrava fin troppo poetico) ma una volta che ci hai fatto l'orecchio la potenza delle immagini ti cattura fino in fondo. Capisco perché sia il tuo libro del cuore :)

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    1. Ciao Viola, hai proprio ragione, è una lettura obbligata!! Il modo in cui l'autore sia riuscito ad immaginare il futuro è sorprendente e anche inquietante.. Stiamo andando proprio in quella direzione purtroppo :( Per fortuna i libri sono sempre a farci compagnia però :))

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  2. Questo romanzo è uno di quelli che io definisco evergreen ,sempre attuale ,merita eccome , me lo dovrei rileggere visto che l'ho letto diverso tempo fa (se trovo il tempo :))
    Ciao ,bella recensione.

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    1. Attualissimo, anzi forse sempre più attuale con il tempo che passa :) Io non rileggo spesso, ma per questo faccio sempre un'eccezione!
      Ciao, grazie per essere passato e buona serata!!

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