29 maggio 2017

Il racconto dell'ancella - Margaret Atwood {Recensione no-spoiler}

Ciao a tutti ragazzi e bentornati, 
oggi recensione bella pesante qui sul blog, perché vi parlo de "Il racconto dell'ancella" di Margaret Atwood. Faccio un po' fatica a scrivere questa recensione perché sento ancora un macigno sullo stomaco a ripensare a questo libro, che si è rivelato molto più tosto di quello che mi aspettavo.

Ultimamente attorno a questo romanzo c'è un grande chiacchiericcio perché è uscita una serie TV ispirata ad esso (che non ho ancora visto) e quindi moltissime persone hanno deciso di leggerlo. Purtroppo però non si trova ancora nelle librerie perché le copie sono esaurite e la casa editrice Ponte alle Grazie, di fronte alle numerose richieste, ha deciso di ristampare una nuova edizione che sarà disponibile a partire dal 1 Giugno. Quindi se siete tra i tanti che hanno intenzione di leggerlo lo potrete comprare a breve.

Io invece ho deciso di dedicarmi a questo libro perché è la lettura in corso di un circolo di lettura fondato da Emma Watson, nel quale ogni due mesi circa si leggono romanzi riguardanti le donne, la loro situazione nella società, il modo in cui sono considerate e così via. Potete trovare questo club letterario su Goodreads (quì), si chiama Our Shared Shelf. Il libro di Maggio e Giugno è appunto questo e io ho deciso di leggerlo perché amo i distopici e mi sembrava che potesse piacermi. Non mi sbagliavo, e oggi ve ne parlo qua.


Titolo: Il racconto dell'ancella
Autore: Margaret Atwood
Editore: Ponte alle Grazie
Data pubblicazione: 1985
Pagine: 328

RECENSIONE:
In questo romanzo la protagonista racconta al lettore, come se fosse di fronte a lui, la sua vita e la sua esperienza in un mondo completamente diverso da quello che conosciamo. Gli Stati Uniti infatti sono diventati un paese totalitario, in seguito a una catastrofe non precisata che riguarda esplosioni nucleari e radiazioni atomiche. Queste ultime hanno causato ovviamente ingenti danni e hanno fatto sì che la maggior parte delle donne del paese diventasse sterile. Di conseguenza, come piano per evitare la decimazione della popolazione e aumentare il numero di nascite, le donne ancora fertili sono state "raccolte" insieme, per formare le cosiddette Ancelle. Tali Ancelle vengono affidate a uomini importanti della società, i cosiddetti Comandanti, per permettere la loro riproduzione. Tutto ciò sotto il consenso delle Mogli dei comandanti, che devono accettare la nuova legge.

Oltre a Comandanti, Mogli e Ancelle, ci sono altre caste in questa nuova società, come ad esempio le Marte, ovvero le domestiche, e gli Occhi: coloro che controllano che tutte le leggi vengano rispettate, pena l'eliminazione e l'esposizione del proprio corpo impiccato nel muro della piazza..

La narrazione della protagonista è molto frammentata, e salta da un periodo ad un altro. Ci sono continui flashback e continue interruzioni, in cui lei si dedica alle sue riflessioni, ai suoi ricordi o ai suoi sogni ad occhi aperti. Veniamo quindi a conoscenza di tutta la storia piano piano durante la lettura, a spezzoni: scopriamo il passato della protagonista, come è finita nel centro di addestramento per Ancelle, quello che ha dovuto passare, fino ad arrivare alla sua situazione attuale in casa di un Comandante.

Quando prima ho scritto che mi aspettavo un romanzo diverso, intendevo dire che pensavo ci sarebbe stata molta più azione: rivolte, complotti per sovvertire il nuovo regime totalitario, una donna che lotta per la libertà e via dicendo. Invece così non è.

Nel nuovo regime le possibilità di ribellione sono talmente basse che la nostra protagonista si ritrova a dover accettare la situazione senza poter fare quasi niente, cercando dei motivi validi e dei modi per andare avanti e sopravvivere. Quasi tutto il romanzo quindi è privo di azione, di colpi di scena o sorprese (con alcune eccezioni), è una narrazione molto statica, che si concentra sulla protagonista, sulle sue sensazioni e sui suoi sentimenti, e sulla descrizione del nuovo governo gerarchico.

Siamo in un mondo in cui le donne, in particolare le Ancelle, sono ridotte a dei contenitori, attraverso i quali perpetuare la specie umana. Le Ancelle sono costrette a seguire un rituale macabro e inquietantissimo chiamato Cerimonia, per rimanere incinte e partorire un bambino che poi dovranno consegnare alle Mogli.

Per tutta la prima parte del romanzo non sappiamo neanche quale sia il nome della protagonista che ci sta raccontando la sua storia, ma questo non è importante perché tutte le donne sono state private del loro nome e ne hanno assunto un altro: non devono esistere modi per rintracciarsi, per riconoscersi o semplicemente per distinguersi come individui. Nel caso delle Ancelle i nomi sono tutti molto simili: Difred, Diglen, Diwarren.. provate ad indovinare perché?

La nostra protagonista si ritrova sottomessa, è come un animale in gabbia che deve obbedire alla legge, un animale prezioso e raro, costantemente protetto da tutto, compresi gli sguardi degli uomini. Le Ancelle devono infatti usare vestiti coprenti e indossare dei paraocchi in modo che nessuno le possa vedere direttamente in viso.

Con uno stile diretto e conciso, ricco di segni di interpunzione, l'autrice ci fa lentamente entrare in questo mondo malato e nella mente della protagonista. Ci ritroviamo a vivere con lei il dolore: il dolore dei ricordi, il dolore per la libertà perduta. Sentiamo il suo vuoto, la ricerca di un barlume di umanità qualsiasi, ovunque, in modo da aggrapparvicisi per sopravvivere.
Ha qualche speranza questa donna? Forse.

Il finale non è come ci si aspetterebbe, e forse è più potente proprio per questo. Io sono rimasta a bocca aperta per svariati minuti ad un certo punto!

Quello che mi ha colpito tanto di questo romanzo è la sua durezza, mi è arrivato dritto allo stomaco come un pugno. Forse perché sono donna o forse perché l'ho visto come una serie di situazioni non impossibili da realizzarsi. Chi può garantire che quello che è scritto in questo libro non si verificherà mai?

Se avete letto 1984 e vi è o piaciuto, se amate i distopici e i romanzi sulle donne, questo non potete perdervelo. Consigliato!!

VOTO: 🌞🌞🌞🌞 e mezzo
4,5

Avete letto anche voi questo romanzo? Che ne pensate? E la serie tv la consigliate?? Come sempre aspetto i vostri commenti. 

Un bacione,
Silvia 💖

22 maggio 2017

La storia infinita - Michael Ende {Recensione no-spoiler}

Ciao a tutti lettori e bentornati sul blog! 💓

Oggi sono qui per recensire un libro che mi è entrato nel cuore fin dalla prima pagina. So che questa sembra una frase fatta, ma quella di cui vi parlo oggi è veramente una storia bella come poche. Sto parlando de "La storia infinita" di Michael Ende.
Avete presente quei libri che comprate perché sono molto famosi e consigliati da tantissime persone e poi riponete sullo scaffale per anni e anni senza che venga mai il momento giusto per leggerli? Questo era per me uno di quei libri. Poi improvvisamente, qualche giorno fa, l'ho visto nella mia libreria e mi è venuta voglia di leggerlo. Inutile dirvi che, lette le prime due pagine, ne ero già innamorata. Avevo addirittura paura ad andare avanti nella lettura per il timore che peggiorasse. Invece fortunatamente così non è stato: il libro è meraviglioso e io lo consiglio veramente a tutti, grandi e piccini, adolescenti, giovani adulti, anziani, tutti. Spero che questa recensione vi piaccia e che, se non l'avete ancora fatto, vi convinca a leggere questo libro, perché ne vale davvero la pena.


Titolo: La storia infinita
Autore: Michael Ende
Editore: TEA
Data pubblicazione: 1979
Pagine: 436

RECENSIONE:

Sappiate che quando ho iniziato a leggere questo libro, non sapevo assolutamente di cosa parlasse. Nonostante sia famosissimo in tutto il mondo, infatti, io non conoscevo la storia quindi la lettura è stata per me una continua scoperta. Non ho quindi intenzione di rivelarvi più di tanto, nel caso siate anche voi all'oscuro della trama. 

La storia inizia con il protagonista, Bastiano Baldassarre Bucci, che per caso entra in una libreria e si ritrova a rubare un libro molto particolare, con una copertina rosso cupo, intitolato La storia infinita. Bastiano, che è un ragazzino con una situazione familiare un po' pesante, decide di trovare un nascondiglio e iniziare a leggere il libro. La prima parte del romanzo è il racconto di tutto ciò che è scritto nel libro che Bastiano ha rubato, noi quindi leggiamo La storia infinita insieme al protagonista.

E di cosa tratta questa storia infinita che Bastiano legge?
È una fiaba bellissima, che narra di una terra chiamata Fantàsia, popolata da infinite creature fantastiche, di tantissime specie diverse. Fantàsia è in pericolo perché vari pezzi di quel mondo stanno scomparendo nel cosiddetto Nulla, che avanza inesorabilmente. La sovrana di Fantàsia è profondamente malata e incarica un giovane Pelleverde, Atreiu , di trovare la cura per lei, che sarà anche il rimedio contro il Nulla. Atreiu quindi inizierà il suo viaggio nel mondo di Fantàsia, e diventerà il protagonista della storia.
Ma allora qual è il ruolo di Bastiano nel romanzo?
La risposta a questa domanda si ha all'incirca a metà del libro, quando, mentre Bastiano legge, iniziano ad accadere delle cose molto strane, ed iniziano ad emergere nella storia delle verità molto particolari. La seconda parte del romanzo è dedicata quindi alla storia di Bastiano, che riprende il suo ruolo di protagonista, ma non nel modo che ci si aspetterebbe...

Come vi ho già detto ho amato questo libro dalla prima all'ultima pagina: nonostante siano più di 400, non mi sono mai annoiata. Leggendo, si viene catapultati in un mondo meraviglioso, quello di Fantàsia, popolato da tantissime creature diversissime tra loro. Incontriamo i minuscolini, i mordipietra, incubini, Centauri, draghi della fortuna, e tantissime, davvero tantissime, altre. E insieme ad esse scopriamo anche i fantastici luoghi in cui vivono.
Quello che mi ha meravigliato di più è che, ognuno dei popoli di creature che Ende crea, ha un preciso scopo, una precisa caratteristica, che lo colloca alla perfezione all'interno del mondo di Fantàsia.
Quello che si costruisce quindi, ma mano che si procede con la lettura, è una rete fittissima di esseri e luoghi fantastici, tutti collegati tra loro, e con i loro precisi scopi. Inoltre, ognuna di queste figure, è descritta dall'autore in modo che sia molto facile figurarsela nella propria mente. In tutto il romanzo, continuamente spuntano nuove creature e nuovi scenari in cui esse vivono, e io mi sono ritrovata meravigliata, stupita, quasi a bocca aperta, di fronte alla vastità del mondo che mi stavo immaginando. È veramente stupefacente il livello di fantasia che Michael Ende riesce a raggiungere in questo romanzo. Questo secondo me è il punto forte del libro.

Oltre a rimanere completamente affascinati dalla meraviglia del mondo in cui si viene immersi, il lettore si ritrova a provare anche un forte sentimento di empatia nei confronti del vero protagonista, Bastiano. Bastiano è infatti un ragazzino che ama la lettura, in maniera profonda. Lui crede davvero nel potere dei libri, della fantasia, nella capacità di una storia di cambiare le persone, di migliorarle, e di far loro vivere avventure e sensazioni che non avrebbero mai potuto provare nella realtà quotidiana. Questo potere dei libri e della lettura, è il messaggio che Michael Ende ci vuole trasmettere attraverso la figura di Bastiano. Ed è un messaggio che chiunque ami leggere sentirà profondamente suo. Tutti noi ci sentiamo un po' come il protagonista. Non riesco quindi a immaginare un lettore che non ami profondamente questo libro: "La storia infinita" di Michael Ende conquista tutti. Perché a un certo punto ci rendiamo conto che tutto il romanzo è un inno alla lettura e ai lettori, è un urlo di gioia di fronte al potere dei libri e a quello che ci possono dare.

Bastiano, grazie ad un libro, vive l'avventura più bella della sua vita e inizia a comprendere meglio se stesso. Quali sono i i suoi desideri superficiali, facilmente accantonabili, e quali invece quelli più nascosti ma più importanti.

Consiglio a tutti voi di vivere questa avventura insieme a lui, sperando che vi sorprenda e vi affascini come è successo a me.

Al termine del romanzo ero sbalordita e triste, non volevo che il libro finisse e avrei letto volentieri molte altre pagine. E vi assicuro che questo non mi capita molto spesso, considerando che io non amo i libri troppo lunghi.

VOTO: 🌞🌞🌞🌞🌞
5 CON LODE

Voglio assolutamente leggere qualcos'altro di Ende, quindi dateci dentro con i consigli se ne avete! 😉 So che c'è anche un film ispirato al libro, lo avete visto? Merita una chance?

Fatemi sapere se anche voi avete letto questo romanzo bellissimo o se vi ho convinti (spero!),
io come sempre vi mando un bacione,

Silvia 💝

19 maggio 2017

5 cose che: 5 scrittori che mi piacerebbe intervistare

Buongiornoo 😊

Finalmente il week-end è alle porte e io lo accolgo a braccia aperte perché ho davvero bisogno di riposo. Se state leggendo questo articolo dal Salone di Torino, sappiate che vi invidio 😜.
Comunque, oggi torna la rubrica 5 cose che, ideata dal blog Twins Books Lovers, che consiste nello stilare appunto una lista di 5 cose riguardanti uno specifico tema. (Quì il post di presentazione).

5 cose che felice con un libro

L'argomento di oggi è:

5 scrittori che mi piacerebbe intervistare.

Intervistare uno dei miei scrittori preferiti sarebbe il sogno di una vita, e anche una grande occasione per morire dall'emozione. Ovviamente niente di tutto ciò si realizzerà mai, quindi sono salva 😜.
Ecco la mia lista:

1. Ray Bradbury

ray bradbury 5 cose che felice con un libro

Fahrenheit 451 è uno dei miei libri preferiti, se non il mio preferito in assoluto. Amo rileggermelo e amo ogni singola pagina scritta da questo signore quassù. Mi piacerebbe tanto sapere cosa ne pensa dei tempi moderni, della tecnologia che dilaga, e vedere la sua faccia di fronte alla scoperta che tante delle cose che aveva immaginato, si sono verificate sul serio.

2. José Saramago

josé saramago felice con un libro 5 cose che

Premio Nobel per la letteratura nel 1998, in tutti i suoi romanzi utilizza uno stile particolarissimo. Mi piacerebbe sentirlo presentare i suoi libri, spiegare da dove ha tratto ispirazione e che interpretazione dà a quello che ha scritto. Chissà se anche quando parla, ha uno stile tutto suo 😜. Al momento io ho letto "Cecità" (Quì la recensione), ma ho già un altro suo libro, pronto il libreria.

3. J. K. Rowling

J K Rowling felice con un libro 5 cose che

Che ve lo dico a fare?? Parlare di Harry Potter per ore, sviscerare ogni mio minimo dubbio, inventare nuove storie e nuovi animali fantastici. Solo gioie. Andare insieme agli Studios a Londra e fare finta di essere ad Hogwarts, visitare i set dei film, chiederle di scrivere un libro su di me in cui mi trasforma in una maga... mi sa che sto viaggiando troppo di fantasia... sighsigh

4. Alexandra Kleeman

alexandra kleeman 5 cose che felice con un libro

Questo scricciolino quì, ha concepito uno dei libri più strani che io abbia mai letto. Uno di quei libri sui quali stai a rimuginare ore e ore dopo averli finiti, per capire, per dare le giusta interpretazione. Sto parlando di "Il corpo che vuoi", di cui ho tentato di scrivere la recensione (Quì) da poco, ma non so cosa ne sia uscito fuori!! Vorrei farle mille domande, su mille passaggi diversi di quel romanzo, e poi chiederle, come caspiterina le è venuto in mente, di scrivere una cosa così?!?

5. Italo Calvino

italo calvino 5 cose che felice con un libro

Italo Calvino. Le parole sono superflue. Amatelo.


Siamo arrivati alla fine anche di questa lista, spero vi sia piaciuta! Aspetto i vostri commenti per sapere quali sono i vostri 5 scrittori che vorreste intervistare 😉.

Un bacione e a presto,

Silvia 💝

15 maggio 2017

Persepolis - Marjane Satrapi {Recensione}

Ciao a tutti ragazzi e bentornati sul blog 😘

Oggi sono qui per farvi la recensione di una graphic novel. Alcuni di voi, che mi seguono, sanno che qualche settimana fa ho chiesto un po' di consigli per leggere qualche bel fumetto e, oltre a Zerocalcare (di cui trovate la recensione quì), mi è stato consigliato Persepolis di Marjane Satrapi.
Ritorno quindi a parlarvi di una graphic novel, ma di genere completamente diverso perché stavolta abbiamo a che fare con un'autobiografia, firmata da un'autrice iraniana. Ecco tutto quello che penso.

NB: Ci sono dei piccolissimi spoiler che però non intaccano assolutamente la lettura.

persepolis marjane satrapi recensione copertina felice con un libro

Titolo: Persepolis
Autore: Marjane Satrapi
Editore: Rizzoli Lizard
Pagine: 352

RECENSIONE:

Come vi ho già anticipato sopra, Persepolis è un'autobiografia, che racconta sotto forma di fumetto la vita dell'autrice, Marjane Satrapi.
Marjane è una donna iraniana, che attraverso il racconto della sua vita, ci mostra come è stato vivere in un paese fatto di guerre e proibizionismo.

Il libro inizia raccontando le vicende di una Marjane bambina, una bambina innocente che ama parlare con Dio e sogna di fare il Profeta. Marjane però, cresce tra rivolte e sommosse popolari, e ben presto vede scoppiare la guerra. Questo clima burrascoso inciderà sulla sua personalità portandola ad avere idee e atteggiamenti diversi.
Fortunatamente la sua famiglia si rivela essere fin da subito molto aperta mentalmente, e grazie all'educazione ricevuta, la protagonista darà sempre un forte valore alla libertà individuale. La vediamo quindi crescere, attraversare l'adolescenza e le prime esperienze amorose, la vediamo farsi amici diversi e infine, tra sbagli e vittorie, diventare una donna adulta. 

persepolis marjane satrapi recensione copertina felice con un libro


Devo dire che questa graphic novel si è rivelata affascinante e mi è piaciuta, anche se non ai livelli che speravo. Premetto che solitamente le autobiografie non mi piacciono, quindi è andata fin troppo bene. 😜
La prima parte si concentra molto sulla storia e soprattutto sulla politica dell'Iran di quel periodo (1970 circa): è molto interessante ed è stata per me occasione di imparare cose nuove e importanti. Dall'altro lato però, proprio non amando gli argomenti politici, ho trovato alcuni passi un po' lenti, il che mi ha sorpreso perché essendo un fumetto mi aspettavo fosse molto più scorrevole.
Mi sono piaciute tanto le scene in cui Marjane mostra il suo caratterino e il suo coraggio, difendendo le proprie idee a tutti i costi.
La seconda parte invece è concentrata di più sulla protagonista: Marjane trascorre un periodo all'estero e quindi tutti gli argomenti riguardanti l'Iran e la guerra vengono per un po' lasciati da parte. Sarà questo il momento in cui vengono approfonditi i sentimenti e i pensieri della ragazza, toccando tematiche molto importanti come l'immigrazione, la diversità e la solitudine. Marjane è determinata e coraggiosa, ma anche lei può essere sopraffatta dagli eventi e sbagliare. In questa parte del libro ce ne rendiamo conto e realizziamo che questa ragazza è reale, ed ha gli stessi problemi di tante, tantissime persone, che attraversano quotidianamente le sue stesse situazioni.

Nell'ultima parte del libro torniamo in Iran: ancora guerre, ancora proibizionismo.
Questa è la parte che mi è piaciuta di più, perché è un misto delle altre due, c'è la storia dell'Iran ma anche le vicende personali di una protagonista ormai adulta. 

persepolis marjane satrapi recensione copertina felice con un libro


Sicuramente un libro interessante, un'occasione per capire meglio storia e politica di un paese vicino, un libro da leggere per rendersi conto di quante cose diamo per scontate senza motivo, di quanto abbiano dovuto affrontare tante persone meno fortunate di noi.
Marjane è una donna che suscita ammirazione, per il suo coraggio, per la sua intraprendenza e per la sua voglia di libertà

persepolis marjane satrapi recensione copertina felice con un libro


Menzione speciale alla figura della nonna, che ho amato profondamente. Una donna saggia che sa fare da guida e che ha ben chiaro cosa sia giusto e cosa sbagliato.

VOTO: 🌞🌞🌞e mezzo
3,5

E voi avete letto Persepolis? Vi è piaciuto? Come sempre i vostri commenti sono super apprezzati!
Vi mando un bacione,
Silvia 💗

8 maggio 2017

Il corpo che vuoi - Alexandra Kleeman {Recensione no-spoiler}

Buongiorno a tutti lettori,
buon lunedì e bentornati sul blog!! Finalmente è arrivato il giorno in cui vi parlo di un libro che ho finito da poco: un libro particolarissimo, capace di rimanere stampato in testa per moolto moolto tempo! Sto parlando di "Il corpo che vuoi" di Alexandra Kleeman. Questa recensione mi preoccupava un sacco perché è stato difficilissimo scriverla, questo infatti è il tipo di libro su cui ci sarebbe da discutere ore e ore. Mi piacerebbe moltissimo sapere la vostra opinione e confrontarmi con voi e le vostre idee, quindi mi raccomando scrivetemi quì sotto o in privato per parlarne insieme se anche voi lo avete letto!
E adesso bando alle ciance e passiamo alla recensione.


il corpo che vuoi alexandra kleeman recensione copertina felice con un libro


Titolo: Il corpo che vuoi
Autore: Alexandra Kleeman
Editore: Black Coffee
Data pubblicazione: 03/03/2017
Pagine: 300

RECENSIONE:

La protagonista del libro è A, e la storia è raccontata dal suo punto di vista. A è una ragazza minuta e carina, che vive in un appartamento insieme ad una coinquilina che si chiama B, ed è fidanzata con un ragazzo che si chiama C.
In mezzo al racconto della vita quotidiana della protagonista, si verifica un fatto strano: un giorno A e B, vedono che dalla casa di fronte alla loro stanno uscendo padre, madre e figlia, travestiti da fantasmi. I tre lasciano una scritta enigmatica sul garage e se ne vanno, lasciando la porta aperta. Non tornano più. Mentre B è assolutamente disinteressata all'accaduto, A rimane molto colpita. Si scoprirà più avanti che questo fatto è collegato a una realtà più ampia, che sconvolgerà la vita della protagonista.

Fin da subito è evidente che quello tra le due coinquiline non è un rapporto sano. B infatti è una ragazza molto strana, spesso addirittura inquietante. Ha evidenti problemi nei confronti della propria immagine, infatti si ciba quasi esclusivamente di ghiaccioli e cerca di assomigliare sempre di più alla coinquilina A, fino a diventare quasi identica a lei. É come se, soltanto diventando uguale ad A, lei potesse sentirsi viva.
Il processo inverso invece si verifica nella protagonista, la quale, mano a mano che vede B diventare identica a lei, si sente sempre di più depersonalizzata. Inizia a percepire il proprio corpo come se fosse frantumato, spezzettato in tanti pezzi separati l'uno dall'altro, a se stanti. Questa sensazione la fa sentire confusa e lontana da se stessa, e la porta a mangiare quasi esclusivamente arance. Nonostante questo, A rimane succube della coinquilina e non riesce ad allontanarla.

Anche il rapporto con il fidanzato C non aiuta: C è un ragazzo che passa le giornate a guardare la televisione, non ascolta A oppure la liquida dicendo che si fa troppi problemi. I rapporti fisici, i baci, le carezze, sono per A esclusivamente un modo per sentirsi intera per un breve periodo. Siamo totalmente lontani dall'idea di amore e affetto che conosciamo noi.

Ovviamente questa crisi della protagonista, legata al suo corpo, esploderà ad un certo punto del libro, e si verificherà una serie di fatti collegati poi al mistero della fuga dei vicini di casa travestiti da fantasmi.

Non voglio farvi spoiler quindi mi fermo qui nel raccontare, però vorrei parlarvi dell'idea di fondo di questo libro, per come l'ho percepita io. 
L'autrice ambienta la storia in un mondo in cui il cibo, e la produzione di cibo in particolare, è totalmente sotto il controllo di una società fondamentalmente malata
Una società in cui il polistirolo viene trattato in modo da crearne delle sostanze commestibili. 
In cui la mela e la pesca vengono sintetizzate insieme per creare la Mesca.
Simbolo per eccellenza di questa evoluzione del cibo sono le Kandy Kake: delle caramelle, presenti costantemente nella storia e protagoniste anch'esse del libro. Queste Kandy Kake sono appunto caramelle composte sostanzialmente di agenti chimici e sostanze non commestibili (rese commestibili). Le pubblicità delle Kandy Kake, che vengono spessissimo descritte nel romanzo, sono inquietantissime.

È la società stessa quindi che porta a provare il sentimento di frantumazione, disgregazione di sé, depersonalizzazione, che prova la protagonista. Con le pubblicità delle Kandy Kake, con pubblicità di creme di bellezza in cui una donna si sbuccia la faccia per farne emergere una nuova, con programmi TV in cui un fidanzato deve riconoscere la fidanzata tra decine di ragazze nude, e via dicendo. La società non tutela, ma anzi porta ad avere una crisi esistenziale. In nome del guadagno economico, si sacrifica il bene della comunità.

Il libro di Alexandra Kleemann quindi è una forte critica alla società moderna, che è già, anche se in minima parte, quella che viene descritta nel romanzo ( e rischia di diventare proprio così, se è questo l'andazzo).
Una società in cui, chi ha i soldi, ha il potere di controllare tutto. Ad esempio i mezzi di comunicazione di massa: le pubblicità e i programmi TV, attraverso i quali si può entrare nella mente delle persone, e spingerle a comprare prodotti e cibi specifici, i quali, sono anch'essi sotto il controllo degli stessi potenti ricchi. In questo modo una stretta cerchia di persone può decidere cosa tu mangerai. Faccenda non da poco visto che ciò che si mangia diventa parte del nostro organismo. E secondo voi agenti chimici e polistirolo fanno bene all'organismo? Beh no, però costano poco...

Questo romanzo mi è piaciuto ma è molto particolare, e quindi deve essere ben digerito e letto con calma a mio parere. Mi piace molto l'idea di fondo e la grande metafora della società moderna, e c'è da sottolineare che ad un certo punto diventa completamente folle (non che prima non lo fosse ahah). Ma è una follia positiva, intelligente.
Anche lo stile è molto particolare, incisivo e disturbante, proprio come il romanzo.

In definitiva ritengo che questo libro sia un ottimo esordio, anche se non lo considererei un capolavoro come è stato detto da alcuni. Il fatto che sia così particolare è sicuramente un pregio ma dall'altro lato in alcuni punti la lettura risulta davvero poco leggera. Consiglierei questo libro a tutti coloro che amano il genere, che hanno voglia di una lettura visionaria e assurda.

VOTO: 🌞🌞🌞🌞
4

Come sempre vi mando un bacione,
alla prossima,

Silvia 💘

5 maggio 2017

5 cose che: 5 libri che vorrei leggere quest'anno

Buongiorno a tutti lettori e bentornati!!

Oggi, dopo un sacco di tempo, torno con la rubrica 5 cose che, ideata dal blog Twins Books Lovers, che consiste nello stilare appunto una lista di 5 cose riguardanti uno specifico tema. (Quì il post di presentazione).


Oggi vi parlo di:
5 libri che vorrei leggere quest'anno.


1 maggio 2017

Un polpo alla gola - Zerocalcare {Recensione no-spoiler}

L'ultima volta che ho letto un fumetto risale probabilmente a quasi 10 anni fa, quando leggevo le Witch. Non sono un esperta né una grande amante delle graphic novel, o almeno, non lo ero fino a questo momento. Qualche giorno fa infatti è nato in me l'improvviso desiderio di leggere qualcosa del famosissimo Zerocalcare, sono andata in biblioteca e ne sono uscita con "Un polpo alla gola". Risultato? Adesso devo ritornare là a fare incetta di tutti i suoi fumetti 😜

zerocalcare un polpo alla gola recensione

Titolo: Un polpo alla gola
Autore: Zerocalcare
Editore: Bao Publishing
Data Pubblicazione: 2012
Pagine: 190

Un polpo alla gola di Zerocalcare è come acqua fresca in una giornata torrida: rinvigorente. Se avete bisogno di una pausa, di farvi due risate e soprattutto di conforto, questo è il libro che dovete leggere.

Il protagonista è Zero stesso, e la storia è divisa in tre parti: infanzia, adolescenza ed età adulta. Tutte e tre sono legate da un filo conduttore: il senso di colpa del protagonista, che da bambino incastra una sua amica per evitare una punizione, creando una serie di conseguenze tragicomiche. Questo senso di colpa, rappresentato da un polpo stretto alla sua gola, Zero se lo porterà dietro fino alla fine del libro. Ma c'è anche qualcos'altro che lega le varie sezioni della graphic novel: un mistero da risolvere in cui sono coinvolti il ritrovamento di un teschio, la scomparsa di un ragazzino e un giardiniere molto inquietante.

La storia di per sé non ha niente di straordinario, ma straordinario è il modo in cui l'autore rappresenta la realtà: questo libro è la vita vera, trasformata in fumetto!! È incredibile il numero di volte che vi ritroverete ad annuire perché sì, è proprio così che vanno le cose e sì, questa fase l'ho passata anche io

zerocalcare un polpo alla gola recensione


L'idea di base che l'autore ci vuole comunicare è che quello che ci capita nell'infanzia, quello che facciamo nell'infanzia, determinerà chi saremo in futuro.

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Zerocalcare inoltre, condisce la storia con elementi fantastici, come i personaggi che rappresentano la coscienza del protagonista: da David Gnomo, passando per Che Guevara e Kurt Kobain, fino ai tre porcellini. L'ironia di cui è cosparso il libro è esilarante, fa ridere davvero, perché è realistica, e soprattutto è di conforto

zerocalcare un polpo alla gola recensione


Tutti noi viviamo spesso delle situazioni o delle sensazioni tragicomiche, la paura di crescere, la pigrizia, un lavoro poco pagato. Situazioni che possono buttare giù. Ma vederle là, rappresentate su un fumetto, rassicura sul fatto che non siamo i soli. E quasi quasi, vedendole da questo punto di vista, ci ridiamo anche su.

VOTO: 🌞🌞🌞🌞🌞
5

Anche voi siete stati stregati da Zerocalcare? Quale altro fumetto mi consigliate? Avrei preferito andare in ordine, ma in biblioteca era rimasta poca scelta!

Un bacione e Buona festa dei lavoratori!!
Silvia 💗