23 febbraio 2017

Imperdibili: Io prima di te - Jojo Moyes

Buongiorno a tutti e bentornati sul blog 😊

L'articolo di oggi è un po particolare: si tratta della recensione di uno dei miei libri preferiti, ovvero Io prima di te di Jojo Moyes. Sono consapevole del fatto che potrei sembrare scontata, visto il grande successo che questo libro ha avuto lo scorso anno, e sono sicura che moltissime persone lo hanno già letto. Ho però sottolineato che questa recensione è particolare, infatti l'ho scritta un po' di tempo fa per un progetto, e oggi ho deciso di proporvela, adattandola al blog ma lasciando inalterato quello che avevo scritto. La recensione risale a inizio 2016, poco prima che annunciassero l'uscita del film.

Eccola qua:

Cari lettori e lettrici, sarò sincera, questa più che una recensione sarà un’opera di convincimento, un insieme di tante belle parole che in sintesi vi vogliono dire una cosa:
leggete questo libro.
Vi prego, non fatevi scoraggiare da tutte le ragazze che dicono che è triste e che fa piangere: è vero sì, ma fa anche molto ridere. E poi, vi assicuro che vale ogni lacrima versata. Insomma, un po’ di coraggio bisogna averlo no?? Allora armatevi di fazzolettini e leggete questa storia incredibile, che vi entrerà nel cuore e non lo lascerà più, garantito.

Io prima di te Jojo Moyes recensione
Titolo: Io prima di te
Autore: Jojo Moyes 
Editore: Mondadori 
Pagine: 390

RECENSIONE:
Ho letto questo libro per caso, attirata dalla copertina e ispirata dalla trama. Pensavo di leggere un romanzo leggero, per svago…errore madornale. Questo libro è entrato nel mio cuore a forza e ci è rimasto, e adesso è uno dei miei libri preferiti.
Questa sarà una recensione particolare: voglio svelarvi il meno possibile della trama perché secondo me questa lettura va gustata pagina dopo pagina, senza sapere cosa succederà dopo, assaporando ogni sensazione, ogni attimo di suspense, ogni momento di gioia e di tristezza. 
La protagonista è Louisa Clark, una ragazza di 26 anni che vive in una tipica cittadina della campagna inglese. Improvvisamente si ritrova disoccupata e, avendo bisogno di soldi per la sua famiglia, accetta un lavoro come assistente di un ricco giovane che, in seguito ad un incidente, è costretto in sedia a rotelle, paralizzato dal collo in giù. Il suo nome è Will Traynor. Will non riesce a vivere nelle sue condizioni. Lui, che amava la sua vita passata, piena di viaggi e di avventure, non riesce ad accettare quello che il destino gli ha riservato.
La storia di Lou e Will è incredibile, questi due personaggi, così diversi tra loro, riescono a migliorarsi a vicenda, trasformandosi entrambi in persone migliori di quelle che erano prima di incontrarsi.
Ho amato sia Louisa che Will. Lei, con i suoi vestiti stravaganti, le sue battute e le sue gaffe, che fanno morire dal ridere. È una ragazza che ha tantissimo da dare, ma non se ne rende conto. Tutte noi almeno una volta ci siamo sentite un po' Louisa Clark, dubbiose su cosa fare della nostra vita, impaurite dal mondo, da quello che potrebbe succedere, timorose di fare passi più lunghi della gamba e di aprire i nostri orizzonti. Ma quando Lou incontra Will le cose cambiano. Lui ha le idee chiare: la vita è fatta per esplorare, viaggiare, fare esperienze e tutto quello che ci rende felici. Bisogna avere coraggio e vivere bene.
Io prima di te è anche un libro che apre gli occhi su un tema molto importante: quello della tetraplegia. Il lettore scopre tutte le difficoltà di una vita del genere: i continui controlli in ospedale, le medicine, i problemi di pressione, il continuo rischio di contrarre infezioni. Ma non c’è solo questo. Nella storia infatti ci sono anche testimonianze positive, di attività, forum, comunità, che permettono a un tetraplegico di vivere una vita migliore.
Ci sono poi altri temi molto profondi e delicatissimi che vengono affrontati in questo romanzo, ma in tutta la storia l’autrice non giudica mai e non esprime il proprio parere, il giudizio è lasciato interamente al lettore.
Sul finale non mi pronuncio più di tanto. Quello dovrete scoprirlo da soli, ma mi piacerebbe molto sapere cosa ne pensate una volta finito il libro. Per quanto mi riguarda, mi ha lasciata con tantissime domande in testa, che non so se troveranno mai risposta. D'altro canto, penso che quel finale sia quello assolutamente perfetto per questo romanzo.
Sappiate che leggere questo libro non è facile, ci sono fatti difficili da digerire e probabilmente alla fine della lettura avrete bisogno di un po' di tempo per mettere in ordine i pensieri. A me personalmente questa storia ha trasmesso emozioni così forti che quando ci penso, sento ancora il cuore traboccare di qualcosa, non so ancora bene cosa.

Dopo averlo finito non sapevo nemmeno cosa provavo, sapevo solo che questo libro è un piccolo uragano che ti sconvolge il cuore ma che ti arricchisce l’anima. È uno di quei libri che può cambiarti la vita.
Leggetelo. Fatelo in un periodo non troppo triste della vostra vita magari, fatelo quando ve la sentite. Ma leggetelo.
Un bacione immenso.
VOTO: 🌞🌞🌞🌞🌞

Prima di concludere l'articolo vorrei aggiungere due cosette: 

So che, essendo ormai uscito il film omonimo, molte di voi conosceranno già la storia. Beh, anche in questo caso vi consiglio di leggere il libro: la vostra sarà sicuramente una lettura diversa dalla mia che non sapevo niente, ma penso che vi conquisterà comunque, soprattutto se il film vi è piaciuto.

Io ho adorato il film e ho riso tanto e pianto come una scema (io non piango mai per i film!!!). Ho adorato Sam ed Emilia e sono rimasta molto soddisfatta.

Voi cosa ne pensate di Io prima di te? Avete letto il libro? Visto il film? Quanti fazzolettini vi sono serviti? 😜

Fatemi sapere se vi farebbe piacere leggere la recensione del sequel: Dopo di te.

Ancora un altro bacione
Silvia 💗

16 febbraio 2017

Creatura di sabbia - Tahar Ben Jelloun {Recensione no-spoiler}


"Qualche cosa in me rabbrividisce. Deve essere l'anima."

Buongiorno a tutti 😊
Oggi vi propongo un articolo a cui tengo molto, perché vi recensisco un libro che mi è rimasto nel cuore: Creatura di sabbia di Tahar Ben Jelloun. Non è una lettura facile, ma io la trovo geniale e ho soltanto cose belle da dire su di essa, quindi non posso far altro che consigliarla a tutti voi.


Titolo: Creatura di sabbia
Autore: Tahar Ben Jelloun
Editore: Einaudi
Pagine: 160

RECENSIONE

Il romanzo dovrebbe raccontare la storia di Ahmed: Ahmed è femmina, ma ha la sventura di nascere dopo sette sorelle. Siamo in Marocco e, il padre del protagonista, per avere un erede, decide di trasformare questa ottava figlia in un uomo. Ahmed viene quindi cresciuto come un ragazzo, per svolgere poi il ruolo di capofamiglia.

Ho detto che il libro dovrebbe raccontare la storia di Ahmed. Dovrebbe perché il modo in cui tale storia viene raccontata è molto diverso rispetto a quello usuale. Dobbiamo infatti immaginare di trovarci in una piazza del Marocco in cui un cantore di storie, un narratore, racconta di Ahmed. Tale narratore dichiara di aver trovato il diario in cui il protagonista ha appuntato tutti i suoi pensieri e le sue avventure. Inizia così il racconto. Fatto sta che ad un certo punto il primo narratore, viene interrotto da un secondo, il quale proclama di essere lui in possesso del vero diario di Ahmed. Il secondo narratore sostituisce quindi il primo e prosegue la storia. Arriva un momento poi in cui anche questo secondo narratore viene meno. E verrà sostituito da altri narratori, i quali via via proseguiranno la narrazione e talvolta andranno a modificare anche i racconti precedenti. La storia così si intreccia e si avvolge su se stessa, fino a giungere all'epilogo finale.

Questo modo di raccontare la vita di Ahmed, questo continuo cambio di narratori, fa sì che il confine tra finzione e realtà sia sempre più confuso, tanto da arrivare a scomparire. Chi sta raccontando la vera storia? Chi invece la sta inventando di sana pianta? È questo che, da un certo momento in poi, il lettore si domanderà.

Insieme a tutti questi diversi narratori poi, cambiano anche gli stili e i modi di raccontare. Jelloun quindi utilizza molti linguaggi diversi: si passa dallo stile del cantore, che racconta una storia in una piazza, a quello del protagonista Ahmed che scrive sul diario in modo molto lirico, quasi poetico; dallo stile epistolare di alcune lettere ricevute dal protagonista, a quello brutale e schietto di un anziano figlio di uno schiavo.

Questo artificio artistico, questo esercizio di stile dell'autore, rende la lettura molto particolare, originale e davvero interessantissima.

Nonostante tutti gli intrecci narrativi comunque, la storia di Ahmed emerge nel romanzo. É una storia che incuriosisce, che spinge a continuare la lettura per sapere come andrà a finire e soprattutto cattura perché è raccontata sempre con trasporto e sentimento.
É la storia di una bambina che cresce comandando le sorelle, ricevendo tutti i privilegi della famiglia, compresi l'amore e anche l'eredità del padre. Tuttavia essa non è una bambina stupida: Ahmed si rende conto della situazione, e, anche se inizialmente la accetta, ad un certo punto si verifica una svolta, innescata da un episodio in particolare. Da quel momento Ahmed vive un forte dissidio interiore, e inizia a riempire il suo diario di pensieri che riflettono il suo stato d'animo. Chi è Ahmed? Qual è il suo destino?

"Lo specchio è diventato la strada attraverso la quale il mio corpo è pervenuto a questo stato, dove si schiaccia nella terra, scava una tomba provvisoria e si lascia attirare dalle radici vive che si aggrovigliano sotto le pietre, si appiattisce sotto il perso di questa enorme tristezza di cui poche persone hanno il privilegio non già di conoscere, ma semplicemente di indovinare le forme e le tenebre."

Importante ed evidente nel romanzo e nella storia è anche la critica sociale, in particolare al Marocco e a come viene vista la figura della donna: inferiore all'uomo. Più volte ricorrono frasi che denunciano l'ingiustizia di questo modo di pensare, che chiaramente Jelloun condanna.

Creatura di sabbia non è un romanzo semplice, né leggero. É un libro che va letto lentamente e con concentrazione. É una di quelle letture in cui l'autore gioca con il lettore, si prende gioco di lui, mina tutte le sue certezze. Arrivati alla fine tiriamo un sospiro di sollievo e poi pensiamo "Avrò capito bene? Che cosa ho letto??". É geniale. Semplicemente.

Se amate la grande letteratura, non potete farvelo scappare.

VOTO: 🌞🌞🌞🌞 e mezzo 

(La sensazione che ho provato a fine lettura è stata molto a simile a quella che ho sperimentato dopo aver concluso "Trilogia della città di K" della Kristoff, di cui vi ho brevemente parlato nella Top10 )

Lo consiglio vivamente, leggetelo e poi fatemi sapere cosa ne pensate.

Spero che l'articolo vi sia piaciuto, se vi ho convinti lasciatemi un commentino 😉
Un bacione
Silvia 💖

14 febbraio 2017

Ti prego lasciati odiare - Anna Premoli {Recensione no-spoiler}

Ciao a tutti lettori, ben ritrovati e buon San Valentino!!! 💕

Oggi, in occasione di questa giornata speciale, mi sembrava doveroso fare un articolo a tema, quindi eccoci qui, pronti a parlare di sdolcinatezze.
Dovete sapere che io non sono una grande esperta di romanzi rosa: ho iniziato a leggerne qualcuno poco tempo fa e devo dire che sono molto selettiva per quanto riguarda questo genere.
C'è una cosa però di cui sono sicura: se ho voglia di staccare la spina, di spensieratezza e di farmi quattro risate leggendo, c'è un'autrice italiana sulla quale posso sempre buttarmi, ovvero Anna Premoli. Il suo romanzo d'esordio, nonché il primo che ho letto, è Ti prego lasciati odiare, ed oggi ve lo recensisco quì sul blog.


Titolo: Ti prego lasciati odiare
Autore: Anna Premoli
Editore: Newton Compton
Pagine: 318

9 febbraio 2017

Alta Fedeltà - Nick Hornby {Recensione no-spoiler}

Ciao a tutti ragazzi 😊,
oggi farò una veloce recensione di un libro che ho finito da pochissimo, ovvero Alta Fedeltà di Nick Hornby: irriverente romanzo inglese, che racconta le avventure di un trentacinquenne alla ricerca della sua strada.

Alta fedeltà Nick Hornby libro

Titolo: Alta Fedeltà
Autore: Nick Hornby
Editore: Guanda
Pagine: 253

RECENSIONE
"Ecco, per stilare una classifica, le cinque più memorabili fregature di tutti i tempi, in ordine cronologico:

1) Alison Ashworth2) Penny Hardwick3) Jackie Allen4) Charlie Nicholson5) Sarah Kendrew.
Ecco quelle che mi hanno ferito davvero. Ci vedi forse il tuo nome lì in mezzo, Laura? Ammetto che rientreresti fra le prime dieci, ma non c'è spazio per te fra le prime cinque; sono posti destinati a quel genere di umiliazioni e di strazi che tu semplicemente non sei in grado di appioppare. Questo forse suona più cattivo di quanto vorrei, ma il fatto è che noi siamo troppo cresciuti per rovinarci la vita a vicenda, e questo è un bene, non un male, per cui se non sei in classifica, non prenderla sul piano personale. Quei tempi sono passati, e che liberazione, cazzo; l'infelicità significava davvero qualcosa, allora. Adesso è solo una seccatura, un po' come avere il raffreddore o essere al verde. Se volevi veramente incasinarmi, dovevi arrivare prima."
Così inizia il romanzo di Nick Hornby, nel quale il trentacinquenne Rob ci racconta la sua vita dopo essere stato lasciato dalla compagna Laura. Siamo nella Londra di fine 900, e il protagonista è un grande appassionato di musica, possiede infatti un piccolo negozio di dischi, chiamato Championship Vinyl

Fin da subito è evidente che la vita di Rob non è per niente rosa e fiori, egli infatti è un uomo senza alcuna passione ad eccezione della musica, con pochi soldi, senza amici a parte i due colleghi di lavoro, senza buoni rapporti con la famiglia e soprattutto è tremendamente immaturo, e questa estrema immaturità diventa sempre più palese via via che si prosegue nella lettura.

La scrittura di Hornby in tutto il libro ricalca il modo di esprimersi del protagonista, il quale racconta quello che gli accade e i suoi pensieri a riguardo come se stesse parlando al lettore. Il linguaggio utilizzato quindi è estremamente ironico, permeato di continue battute tipiche dello humour inglese, ed è inoltre pieno di rimandi a tantissime canzoni, tantissimi film, e in generale alla cultura pop della Londra di quel periodo. Tutte queste citazioni, classifiche e liste lunghissime di titoli, interrompono continuamente la narrazione e per quanto mi riguarda mi hanno reso la lettura meno scorrevole (sicuramente è anche colpa mia che non sono esperta di musica e conoscevo un titolo ogni dieci 😅).

In generale questo romanzo a tratti mi è piaciuto e a tratti no
A parer mio parte bene, l'incipit è promettente e la prima parte è divertente e spumeggiante, con un ironia e un sarcasmo apprezzabili.
La parte intermedia invece l'ho trovata più pesante, soprattutto a causa del protagonista. Rob è un trentenne con una mentalità da quindicenne, immaturo e superficiale. E anche se in alcuni punti i suoi atteggiamenti suscitano tenerezza o ilarità, spesso in questa seconda parte ho trovato le sue azioni e i suoi modi di pensare assurdi, e anche fastidiosi, soprattutto per quanto riguarda il suo modo di vedere le donne e Laura in particolare.  Probabilmente sono io che non sono riuscita a capire il personaggio, o ad apprezzarne fino in fondo l'ironia.
L'ultima parte si riprende un po, l'ho trovata più piacevole e più simile alla prima.

Nonostante i difetti, per me è stata comunque una lettura carina, nella quale si possono trovare anche spunti di riflessione sulle relazioni di coppia e sul modo di pensare di uomini e donne. Anche gli scorci sulla Londra di fine '900 sono molto apprezzabili.
Lo consiglierei soprattutto ad un pubblico maschile o amante della musica di quel periodo.

VOTO: 🌞🌞🌞

Scrivetemi i vostri pareri nei commenti,
un bacione

Silvia 💓

2 febbraio 2017

Annientamento - Jeff Vandermeer {Recensione no-spoiler}

Buongiorno a tutti lettori e ben ritrovati! 😊

Oggi vi parlo di un libro bello tosto, ovvero “Annientamento” di Jeff Vandermeer. Nonostante sia un romanzo lungo poco più di 180 pagine, è una lettura molto intensa che a mio parere richiede qualche giorno per essere completata. È un romanzo di suspense e mistero, con una forte componente fantascientifica e anche qualche dettaglio macabro.

In realtà, questo libro fa parte di una trilogia, ma può essere benissimo letto da solo in quanto ha una sua conclusione.
Leggete la recensione per scoprire se fa al caso vostro.



Titolo: Annientamento
Autore: Jeff Vandermeer 
Editore: Einaudi
Pagine: 182

RECENSIONE

Siamo presumibilmente in epoca contemporanea, e la storia è raccontata attraverso un diario/resoconto scritto dalla protagonista, chiamata semplicemente “la biologa”. Lei, insieme ad altre tre donne, la psicologa, l’antropologa e la topografa, si reca in spedizione nella cosiddetta “Area X”, una remota zona del mondo, completamente abbandonata, intorno alla quale aleggiano svariati misteri. Per raggiungere questo luogo, le quattro donne devono attraversare quello che è chiamato il “confine”, anche se nessuna di loro sa precisamente cosa effettivamente esso sia. Arrivate a destinazione, la protagonista e le sue compagne si rendono ben presto conto che l’Area X è come un mondo a se stante, nel quale non valgono le stesse leggi fisiche del mondo terrestre. Attraverso il suo diario, la biologa ci racconta tutta la sua avventura, e risulta evidente fin da subito che, via via che l’esplorazione del luogo procede, i misteri si infittiscono invece che trovare una risoluzione. Vengono sempre più a galla delle verità scomode e in alcuni casi anche quasi impossibili da credere.

A me questo romanzo è piaciuto molto: è una storia intrigante, cosparsa di dettagli inquietanti e un po macabri, che tiene molto alta la suspense e anche la voglia di proseguire la lettura per cercare di svelare il mistero che aleggia attorno alla storia. A parer mio, è consigliabile impiegare almeno 2/3 giorni per concludere la lettura, in modo da metabolizzare via via le scoperte della protagonista. Nonostante siano solo 180 pagine infatti, esse sono tutte molto ricche, pregne di informazioni, e quindi è utile riflettere mano a mano su quello che si legge per comprendere meglio il romanzo.

Per quanto mi riguarda, alcune idee di fondo del grande mistero dell’Area X, sono abbastanza evidenti fin dalla prima parte del racconto, grazie a vari particolari che lo scrittore dissemina nella storia. Quindi nel momento della rivelazione finale, quando tutta la verità viene a galla, non c’è un effetto sorpresa improvviso anzi, il lettore è portato a comprendere pian piano quello che succede nell’Area X e proprio che cos’è quest’Area X.

A questo argomento (Che cos’è l’Area X) è legata tutta la parte fantascientifica del romanzo, perché questo luogo è, come ho già anticipato, un mondo a se, che trascende le leggi della natura e di conseguenza è completamente inventato dall’autore. Quindi se non apprezzate le situazioni impossibili e inverosimili, probabilmente questo libro non fa per voi.

Vi è anche, alla fine del romanzo, la spiegazione dello scopo dell’Area X, che a me è piaciuta molto. Ritengo che l’autore sia stato anche molto bravo a descriverla, nonostante l'estrema difficioltà di questo compito.

Un’altra cosa da sottolineare è che c’è anche una forte componente psicologica nel romanzo, si ha quasi l'impressione che questo luogo spinga le persone a fare un’analisi di se stesse. Noi lettori infatti arriviamo a conoscere la protagonista mano a mano, leggendo le sue riflessioni e quello che lei racconta di se stessa. E questi interventi personali sono sempre più presenti via via che il romanzo prosegue.

Proprio attraverso questi intermezzi, veniamo a conoscenza del fatto che la biologa non è una donna qualunque. È invece una persona estremamente introversa, che sembra capace di amare totalmente solo il suo lavoro: la natura, gli esseri viventi, gli ecosistemi. E proprio per questo motivo forse, il suo destino nell’Area X è diverso da quello di tutte le persone venute prima di lei.

VOTO: 🌞🌞🌞🌞

Se pensate che questo libro possa piacervi, leggetelo e poi fatemi sapere le vostre impressioni nei commenti!

Se invece lo avete già letto: cosa ne pensate? Quali sono le cose che vi sono piaciute di più e quali di meno?

Ps. Vogliamo parlare di quanto è stupenda la copertina???

Un bacio

Silvia 💖